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Mal di tempo

A volte basta una folata di vento per diventare irrequieti, o qualche goccia di pioggia per sentirsi spossati, stanchi o tristi. Semplice ipersensibilità o vero e proprio disturbo?



Quanto incide il tempo sul nostro umore? E cosa possiamo fare per non patirne gli effetti? La meteoropatia è una sindrome, cioè un complesso di sintomi che si manifesta in presenza di cambiamenti repentini e radicali del tempo. Il termine deriva dal greco meteoros, ovvero “in alto nell’aria”, e pathos, che significa “sofferenza”.

In passato è stata a lungo sottovalutata, ma oggi anche la medicina ufficiale la riconosce come una vera malattia. La meteoropatia colpisce molte più persone di quanto si immagini e il loro numero è destinato ad aumentare, se è vero che esiste un profondo legame tra questa sindrome e due dei mali più diffusi del nostro tempo: lo stress e l’inquinamento.

Troppo emotivi
Spesso si tende a confondere la meteoropatia con la meteorosensibilità. Quest’ultima è solo una suscettibilità, più o meno accentuata, alle variazioni climatiche, che provoca più che altro malesseri psicologici, nervosismo o stati d’ansia. Secondo recenti studi colpisce in media un italiano su tre: a soffrirne sono soprattutto le donne, in particolar modo quelle che hanno varcato la soglia dei quaranta e risiedono in aree industrializzate. È bene non sottovalutare il problema perché nelle persone predisposte l’ipersensibilità ai fenomeni atmosferici può degenerare con il tempo in meteoropatia vera e propria, con insorgenza di disturbi fisici. Generalmente una certa predisposizione alla meteoropatia si riscontra in chi soffre di ansia o depressione e nelle persone neurolabili.

I veri nemici
Il tempo umido e piovoso può influire sul nostro benessere in modi a volte imprevedibili. Ma anche il vento, i temporali e persino un bel sole possono causare fastidiosi disturbi. Il Servizio Meteorologico tedesco ha stilato una specie di “lista” dei malanni provocati dagli agenti atmosferici.
• FOEHN E VENTI AFFINI: mal di testa, ridotta coagulazione del sangue, disturbi del sonno, calo della pressione sanguigna, crampi.
• ARIA CALDA E UMIDA: emicranie, trombosi, embolia, infiammazioni, disturbi del sonno, infarto cardiaco, dolori fantasma, depressione.
• ARIA CALDA COSTANTE: infiammazioni, disturbi del sonno, embolia, aumento del rischio di incidenti, infarto cardiaco, depressione.
• CENTRO DI BASSA PRESSIONE: mal di testa, reumatismi, artrite, infarto cardiaco.
• ARIA FREDDA DI MARE: mal di testa, crampi, angina pectoris, diabete, reumatismi, artrite, aumento della pressione sanguigna, coliche.
• ZONA FREDDA DI ALTA PRESSIONE: emicrania.
• BEL TEMPO CON VENTI ORIENTALI: disturbi del sonno, crampi, calo della pressione sanguigna, ridotta coagulazione del sangue, mal di testa.

Andiamo a fondo
Le meteoropatie sono classificate in primarie e secondarie. Le prime si manifestano in persone sane e sono provocate da un aumento della produzione di serotonina, che induce a sua volta disturbi a carattere neurovegetativo (difficoltà di concentrazione, cefalee, irrequietezza, stanchezza). Anche le emissioni di onde elettromagnetiche che precedono l’arrivo della perturbazione hanno conseguenze sul sistema neurovegetativo. Non si tratta di patologie, ma più che altro di lievi disturbi e malesseri, per quanto fastidiosi. Le seconde si manifestano solo nei soggetti meteoropatici e provocano un aggravamento acuto di malattie preesistenti, per lo più croniche, come i disturbi della circolazione sanguigna, che vengono influenzati negativamente dagli sbalzi bruschi di temperatura, o le difficoltà respiratorie negli asmatici. In pratica ogni organo già precedentemente malato può peggiorare a causa del tempo.
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