Cervicale: un problema comune
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Identikit del dolore
Nella cervicalgia il dolore è localizzato prevalentemente nella regione della nuca. In particolare, la sindrome cervico-cefalica si caratterizza per il mal di testa, i disturbi della vista e dell’udito, le vertigini, le difficoltà della deglutizione, mentre la sindrome cervicobrachiale si evidenzia con un interessamento delle radici nervose, provocando dolore alla nuca e al braccio, fi no a giungere alla mano. Se il dolore persiste oltre i tre mesi si parla di cervicalgia cronica. Più spesso le cause sono muscolo-scheletriche (artrosi, ernie discali, distorsioni, posture scorrette), meno frequenti, invece, quelle infi ammatorie reumatiche. Quando la diagnosi è di artrosi cervicale, anche a stadi avanzati può essere asintomatica, oppure, al contrario, può provocare malesseri molto intensi pur trattandosi di una forma lieve. Il sapiente uso di farmaci e di terapia fi sica strumentale (calore, elettroterapia analgesica), il riequilibrio delle forze muscolari che agiscono sul collo, attraverso esercizi chinesiterapici specifi ci (stretching e rinforzo muscolare) contribuiscono concretamente a contrastare questa patologia diffusa.
I fattori di rischio
Negli ultimi vent’anni i casi di ‘mal di collo’ sono cresciuti fi no a diventare il secondo disturbo più diffuso dopo il mal di schiena. È incredibile come una “manciata” di vertebre possa causare tanto disagio! Figlia del nostro tempo, e ai primi posti tra le classifi che delle malattie dolorose, la cervicalgia vede nella postura scorretta e nella sedentarietà le sue cause principali. Esercizi mirati a rafforzare la muscolatura di collo e spalle possono ridurre il dolore a breve e lungo termine. Per evitare cefalee e dolori posturali che affl iggono spesso chi lavora ad una scrivania o chi utilizza per troppe ore di seguito il computer è necessario non affaticare eccessivamente le articolazioni e capire in tempo come allentare le tensioni muscolari. Nella letteratura medica si cita, ad esempio, il lavoro legato all’uso prolungato del computer come causa conclamata del dolore alla regione cervicale. Si parla addirittura di mouse arm syndrome, che deriva dall’uso scorretto del mouse. È indispensabile allora controllare questi fattori di rischio e intervenire in maniera adeguata.
Attenzione alla postura
Accorgimenti posturali ed esercizi di ginnastica mirati ci aiutano non solo a prevenire il dolore cervicale, ma ad alleviarlo quando, purtroppo, dobbiamo subirlo. Se è vero che la tensione muscolare causata dall’assunzione di posizioni scorrette non è violenta quanto quella provocata da un trauma, è altrettanto vero che le modalità con cui abitualmente ci sediamo alla scrivania, o compiamo le più semplici operazioni quotidiane, se non sono “corrette” rischiano di causare danni altrettanto gravi perché hanno effetti prolungati nel tempo. Sono benefi ci, dunque, tutti gli esercizi che mirano a migliorare la struttura e il funzionamento dei tessuti molli, danneggiati da atteggiamenti “non fi siologici”, ma è molto importante, per prevenire il dolore cervicale, cercare di mantenere sempre, da seduti o in piedi, una postura corretta. Cosa signifi ca concretamente? Tenere la testa dritta e conservare la naturale lordosi lombare.
Cosa è utile sapere
Il controllo del collo è la prima condizione per aiutarsi con il dolore. Secondo il metodo McKenzie (un sistema di diagnosi e trattamento dei dolori del collo e della schiena sviluppato da Robin Mc Kenzie, fi sioterapista neozelandese di fama mondiale), è fondamentale mantenere una postura corretta per dare sollievo ad alcune forme di mal di schiena e di collo; in particolare, quelle derivate da cause di tipo meccanico, ossia legate all’esecuzione di “movimenti dannosi”. Gli esercizi di questo metodo devono essere personalizzati e vanno studiati di volta in volta per ciascun paziente, perché i problemi alla base del mal di collo variano di caso in caso. L’assioma principale è che il collo deve restare sempre ben centrato sulle spalle. Ecco qualche attenzione per alleviare le tensioni muscolari.
• Stare ben dritti quando si cammina, quando si è seduti (anche in automobile), quando si dorme.
• Se la sedia sulla quale si lavora molte ore non è ergonomica e ci permette di piegarci o portare la testa in avanti, è utile dotarsi di un cuscino a forma arrotolata per mantenere la fi siologica lordosi lombare.
• Se si sta a lungo con la testa inclinata di lato per tenere il telefono, o ruotata per guardare il video del computer, bisogna correggersi e modifi care le posizioni sbagliate.
• Quando si lavora al computer il monitor deve stare a circa 50-70 cm di distanza dagli occhi e va regolato affi nché sia un po’ più basso dell’altezza di questi ultimi, e inclinato per eliminare i rifl essi.
• Se si utilizza il mouse per molte ore al giorno, bisogna posizionarlo molto vicino alla tastiera e si deve appoggiare tutto l’avambraccio alla scrivania, evitando così le tensioni muscoloscheletriche che causano dolore. Le spalle devono restare rilassate.
• È opportuno fare pause frequenti, alzandosi e camminando qualche minuto.
• Qualunque sia la professione svolta, bisogna eseguire quotidianamente qualche esercizio di stretching. L’allungamento muscolare è particolarmente indicato al benessere della colonna vertebrale.
Colpa dell'ansia
Chi soffre di cervicalgia può guarire, ma è necessario risalire
alle cause del disturbo e non solo alleviare i sintomi. I muscoli, indolenziti perché costantemente contratti, sono anche espressione di una sofferenza interiore, psichica. Solo il controllo dello stato ansioso può allora “liberare” dal male e non la cura sintomatica dei muscoli. Una sfuriata in uffi cio, una lite in famiglia, un contenzioso per un incidente e le spalle e il collo tendono a irrigidirsi immediatamente. Fin qui è tutto “normale”. La patologia inizia se le situazioni di stress diventano croniche e fanno vivere la persona in uno stato perenne di tensione psichica.
Impariamo allora a difenderci soprattutto dall’ansia! (di Luigi Ortese)










