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Mèzières, un metodo efficace

Riequilibrare. È questo il principio di base del metodo mèzières, una rieducazione posturale che attraverso l’esercizio e l’allungamento di muscoli poco elastici elimina le disfunzioni che determinano svariate patologie, legate in particolare alla schiena. Ma non solo... (di Simona Recanatini)



“Il male non è mai là dove si manifesta”. È proprio parten­do da questo concetto che la celebre fisioterapista Francois Mèzières, nata agli inizi del se­colo scorso, ha messo a punto un particola­re procedimento di rieducazione posturale, noto appunto come Metodo Mèzières, la cui finalità è quella di curare ed eliminare le disfunzioni che determinano le patolo­gie. Come? Semplicemente ripristinando la simmetria dei vari gruppi muscolari at­traverso l’esercizio e l’allungamento dei muscoli poco elastici. “Il corpo è schiaccia­to dalla propria forza-peso, dalla propria forza muscolare, dagli stati di tensione e contrazione… dalla perdita dell’elasticità muscolare” spiegava Francois Mèzières. Non dimentichiamoci, infatti, che il corpo è l’espressione della mente e che la tensione psichica determina inevitabilmente tensio­ne muscolare: quanto ci appare veritiera, questa affermazione, quando ci sentiamo ‘oppressi’ dal nostro vivere quotidiano…

Le catene muscolari
Dagli anni ‘60 e ‘70 il Metodo Mèzières si è sviluppa­to in una metodica tecnica di movimenti finalizzati al riequilibrio muscolare e osteoarticolare. Il Metodo va a modificare e correggere le patologie disfunzio­nali vertebrali (come, ad esempio, cervicobrachialgie, lombalgie, sciatalgie), articolari (come periartriti, co­xartrosi, gonartrosi) e quelle prettamente muscolari, da ‘postura dismorfica’ (tipo la ipercifosi o la iper­lordosi). Ma come funziona questo metodo? Mèziè­res analizzò l’anatomia e soprattutto la cinesiologia muscolare, vale a dire il movimento dei muscoli, arri­vando al principio che ogni muscolo del corpo è col­legato all’altro e sovrapposto come delle “tegole di un tetto” andando così a costituire funzionalmente diverse catene muscolari che definì catena posterio­re, antero-inferiore, brachiale anteriore, anteriore del collo. Queste ‘catene muscolari’, trovandosi postural­mente in una condizione di ipertonicità (contrazione) possono determinare tutta una serie si disformismi (alterazione della forma) che si riflettono inizialmen­te in dolori muscolari e, se non curati, possono deter­minare delle vere e proprie forme patologiche. “La finalità primaria del metodo Mèzières è quella di ri­equilibrare” ci spiega la Dott.ssa Maddalena Ferraro, fisioterapista che collabora con FD Medical Corvetto. “Siamo tutti in accorciamento e nessuno di noi è per­fetto: bisogna dunque riallungare le catene musco­lari e riadattarle”. In sostanza, il Metodo Mèzières si fonda sul principio che l’armonia funzionale del cor­po determina la simmetria delle parti del corpo stes­so e la forma assunta dal corpo (in senso muscolare e plastico) determina la funzione. Quindi una postura alterata, non simmetrica, determina inevitabilmente una disfunzione sia dei muscoli che delle strutture osteomuscolari.

Ripristinare le simmetrie
La finalità del Metodo Mèzières è dunque quella di curare ed eliminare le disfunzioni che determinano le patologie, ripristinando la simmetria delle parti del corpo (gruppi muscolari) con una pratica di rie­ducazione di tipo posizionale (postura) attraverso l’esercizio e l’allungamento dei muscoli poco elastici. “I numerosi muscoli che costituiscono il corpo, so­prattutto quelli posteriori, agiscono sinergicamente come un unico grande e potente muscolo in grado di determinare deviazioni della corretta posizione del corpo attraverso l’alterata posizione che fanno assumere alle vertebre e agli arti su cui hanno inser­zione i muscoli stessi” spiega Maddalena Ferraro. “Il trattamento si fonda su delle sedute di terapia che iniziano con l’osservazione da parte del terapista del­la postura assunta ‘spontaneamente’ dal paziente e dei disformismi posturali (alterazioni della postura) che il corpo presenta rispetto alla forma simmetrica perfetta ed equilibrata” prosegue Ferraro. “Dopo tale osservazione della postura personale si inizia il trat­tamento con un primo intervento manipolatorio sul diaframma e poi si passa al metodo vero e proprio”. Le sedute sono finalizzate all’esercizio dei gruppi mu­scolari ipertonici per il ripristino della loro elasticità e della loro sinergica funzione con gli altri muscoli attraverso delle posture personalizzate che saranno indicate dal terapista e tenute plasticamente dal pa­ziente. A chi non è consigliato il metodo Mèzières? “Alle donne in gravidanza e chi è affetto da sclerosi multipla. Per il resto, mi è capitato di trattare pazien­ti affetti dalle sintomatologie più disparate, dalle di­scopatie alle cervicalgie, casi ortopedici e neurologici. Mi è anche capitato di trattare una paralisi cerebrale infantile, persone con esiti di ictus, con ipertono mar­cato. E con tutti ho ottenuto risultati davvero eccel­lenti” conclude la Dott.ssa Maddalena Ferraro.
Per informazioni, FD Medical Corvetto
viale Lucania 6 Milano – tel. 02/57438502
corvetto@fdmedical.it

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