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Diuretici e gotta

Diuretici e gotta

Ho 60 anni e da alcuni mesi assumo un diuretico per abbassare la pressione arteriosa; un mese fa ho sofferto di una dolorosa infiammazione all'alluce destro, e il medico di famiglia mi ha detto che forse ho la gotta: è possibile? (Matteo, Pavia).

Risponde la Dr.ssa Gabriella Spadea, Specialista in reumatologia e Medicina interna, Dirigente medico Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli, referente per la reumatologia territoriale, F. R., libera professionista a Milano. Collabora con FD Medical di Milano.

La gotta è una malattia caratterizzata da un disordine metabolico consistente nell'aumento dell'uricemia, associata a ricorrenti attacchi di artrite acuta. Colpisce soprattutto gli uomini a causa dell'azione favorente l'escrezione dell'acido urico esercitata dagli estrogeni; dopo la menopausa questo rapporto si riduce. E' senz'altro possibile che si tratti proprio di gotta perché il diuretico da lei assunto causa una ridotta escrezione renale dell'acido urico, elevandosi così la concentrazione sierica dell'acido urico oltre i 6.8 mg/dl e poiché il limite di sovrasaturazione è di 7mg/dl, questo espone al rischio di attacco acuto di artrite gottosa. Negli ultimi anni la prevalenza della gotta è aumentata a causa dell'invecchiamento della popolazione, delle comorbidità associate, di altri trattamenti medici e di un'alimentazione più abbondante e più ricca di purine. Anche il profilo clinico della malattia è mutato. L'acido urico deriva dal metabolismo delle purine, contenute principalmente in carni rosse, frattaglie, pesce grasso e birra; l'abuso di alcool può causare iperuricemia secondaria ad accelerato catabolismo dei necleosidi epatici. Il sesso maschile è colpito in misura notevolmente maggiore di quello femminile (rapporto 8-9 a 1). Il farmaco più usato è l'allopurinolo, inibitore della sintesi dell'acido urico, seguito dai farmaci uricosurici, che ne favoscono l'escrezione renale. Nell'attacco acuto è da utilizzarsi la colchicina in misura di 1 mg per 3-4 volte al massimo nelle 24 ore, unitamente ai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Saranno tra breve tempo disponibili nuovi farmaci biologici (antagonisti della IL/1 e Pegloticase) da impiegare nelle forme severe e in quelle refrattarie ai trattamenti. Oltre alla terapia farmacologica, l'instaurazione di un regime dietetico povero di purine, l'astensione dall'alcool ed una congrua idratazione, favoriscono il mantenimento di normali livelli di uricemia. 



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