Sei in Home > Giovani sempre > Artrosi del ginocchio

Artrosi del ginocchio

Artrosi del ginocchio
 
Ho 68 anni, sono in sovrappeso e soffro di forti dolori alle ginocchia. La visita ortopedica ha rivelato una grave artrosi e mi hanno proposto l’intervento chirurgico di protesi. Mi può dare qualche informazione in più? Devo dimagrire prima dell'intervento? (Antonio, Napoli)

Risponde il Dr. Michele Monteleone, specialista in Ortopedia e Traumatologia del 1991. Lavora presso l’IRCCS Policlinico S. Donato (S. Donato Milanese) come chirurgo ortopedico particolarmente dedicato alla chirurgia artroscopica del ginocchio e della spalla e alla Chirurgia protesica del ginocchio e dell’anca e della spalla. Collabora con FD Medical di Milano.
 
L'artrosi di ginocchio, o gonartrosi, è una  patologia che colpisce più frequentemente gli anziani (>65anni), ma anche pazienti giovani in seguito a traumi fratturativi o distorsivi con lesioni meniscali e/o legamentose. La patologia è dovuta al consumo precoce della cartilagine all’interno dell’articolazione  e può interessare il femore, la tibia e la rotula, con conseguente artrosi dei vari comparti (mediale, laterale, femoro-rotulea)  più o meno interessati. La sintomatologia consiste nel dolore al ginocchio (gonalgia), focalizzato soprattutto nella parte più usurata (artrosi mono-bi-tricompartimentale), che si accentua nel mantenimento della stazione eretta o nella deambulazione prolungata.  La gonalgia è più intensa all’inizio dei movimenti, al  mattino, nel passaggio dalla stazione seduta a quella eretta e si attenua durante il riposo notturno. Con la progressione della malattia, lo svolgimento delle normali attività quotidiane viene sempre più compromesso tanto da rendere difficili anche le abituali funzioni della vita di relazione. Col tempo il ginocchio tende a deformarsi in varo (ginocchia ad O) o in valgo (ginocchia ad X) a seconda della maggiore compromissione del comparto mediale o laterale e tende ad atteggiarsi in flessione con perdita progressiva della estensione completa (difficile da correggere chirurgicamente). Per fare una diagnosi di gonartrosi è spesso sufficiente eseguire delle radiografie delle ginocchia in carico (ortostatismo) in due proiezioni associate alla radiografia degli arti inferiori in toto sempre in ortostatismo per valutare l’asse di carico varo o  valgo. La diminuzione della rima articolare associata alla presenza di osteofiti sui capi ossei sono i primi segni di danno cartilagineo che si  riscontrano. Solo nei casi più difficili da interpretare (ad esempio necrosi di una parte del ginocchio) può essere utile la risonanza magnetica. La terapia di questa patologia è chirurgica negli stadi più avanzati e/o più dolorosi. Nelle fasi iniziali e più sopportabili dal paziente può essere sufficiente l’uso di antinfiammatori, l’esercizio fisico in scarico (nuoto, cyclette), il calo ponderale nei casi di sovrappeso e la viscosupplementazione con iniezioni intrarticolari di acido ialuronico da eseguire in condizioni di massima sterilità da specialisti esperti. La terapia chirurgica consiste nella sostituzione di parte o di tutta l’articolazione con impianti protesici monocompartimentali o più frequentemente  totali. Tali impianti sono  metallici ( titanio, cromo cobalto, zirconio ) con inserti in polietilene che possono essere cementati o non cementati. Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo di cementi antibiotati, ovvero intrisi di antibiotico, che riducono i rischi di infezione. Il decorso post-operatorio consiste nel precoce recupero della flesso- estensione e del carico, con l’ausilio di due stampelle,  già il giorno successivo all’intervento. Il completo recupero della funzionalità del ginocchio avviene, con variabili che dipendono da paziente a paziente tra i 45 ed i 90 giorni.
 

Indietro       

I Commenti arrivati

  Titolo

|    Autore    

|    Data