Giocattoli, purché sicuri
Se i bambini piccoli di solito ignorano sonaglini e pupazzetti preferendovi gli oggetti di uso comune non nati come giochi, quando diventano più grandicelli iniziano ad apprezzare davvero le potenzialità di un giocattolo.
In molti casi sono i figli stessi a guidarci nell'acquisto, con idee ben precise. Altre volte ci si deve affidare all'intuito e sperare che il gioco sia davvero gradito. Ma c'è una cosa che va appurata, indipendentemente dall'età del bambino e dalle sue preferenze. Deve trattarsi si un giocattolo sicuro, costruito cioè secondo tutte le norme di legge e deve essere adatto all'età per cui viene proposto. D'estate i negozi e le bancarelle delle località di villeggiatura espongono confezioni di giocattoli che sono delle vere e proprie tentazioni, anche per i bassi prezzi. Ma possiamo davvero fidarci? Come si riconosce un giocattolo sicuro?
Per prima cosa bisogna accertarsi che la confezione riporti alcune caratteristiche:
-il nome o la ragione sociale o il marchio del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato del giocattolo;
-le istruzioni d’uso e le avvertenze sulla fascia d’età consigliata;
-la scritta “attenzione: da usare sotto la sorveglianza di un adulto” se l’oggetto contiene prodotti chimici o se è destinato ai più grandi.
C'è però il problema della contraffazione dei giocattoli e delle relative etichette. E' necessaria quindi un'attenzione che vada al di là di quanto riportato sulle confezioni. Oltre a dotarsi di una buona dose del classico buon senso, verificare sempre che:
- i giocattoli e le loro parti smontabili non contengano spigoli appuntiti o bordi taglienti;
- i giochi destinati a chi ha meno di tre anni non abbiano un diametro inferiore a 3,17 cm, per evitare inalazioni o ingestioni;
- i giocattoli meccanici non abbiano gli ingranaggi accessibili;
- i trasformatori non siano parte integrante dei giocattoli;
- gli occhi, il naso e la bocca dei pupazzi siano resistenti allo strappo;
- i materiali e le vernici di fabbricazione non siano tossiche né infiammabili;
- le corde dei giocattoli da trascinare abbiano una lunghezza e spessore tali da non procurare nodi scorsoi.
Questi sono solo alcune delle raccomandazioni da parte delle associazioni a difesa dei consumatori ma soprattutto stabilite dalle normative vigenti a tutela dei nostri figli (direttiva comunitaria 378 del 1988, decreto legislativo 313 del 199, provvedimento del Ministero dell’Industria del 30 settembre 1999) i quali, anche se non andrebbero mai lasciati soli nel gioco, devono poter giocare in totale tranquillità e lontani da ogni pericolo.
In molti casi sono i figli stessi a guidarci nell'acquisto, con idee ben precise. Altre volte ci si deve affidare all'intuito e sperare che il gioco sia davvero gradito. Ma c'è una cosa che va appurata, indipendentemente dall'età del bambino e dalle sue preferenze. Deve trattarsi si un giocattolo sicuro, costruito cioè secondo tutte le norme di legge e deve essere adatto all'età per cui viene proposto. D'estate i negozi e le bancarelle delle località di villeggiatura espongono confezioni di giocattoli che sono delle vere e proprie tentazioni, anche per i bassi prezzi. Ma possiamo davvero fidarci? Come si riconosce un giocattolo sicuro?
Per prima cosa bisogna accertarsi che la confezione riporti alcune caratteristiche:
| -il marchio CE, che garantisce la conformità alla legge; |
|
-le istruzioni d’uso e le avvertenze sulla fascia d’età consigliata;
-la scritta “attenzione: da usare sotto la sorveglianza di un adulto” se l’oggetto contiene prodotti chimici o se è destinato ai più grandi.
C'è però il problema della contraffazione dei giocattoli e delle relative etichette. E' necessaria quindi un'attenzione che vada al di là di quanto riportato sulle confezioni. Oltre a dotarsi di una buona dose del classico buon senso, verificare sempre che:
- i giocattoli e le loro parti smontabili non contengano spigoli appuntiti o bordi taglienti;
- i giochi destinati a chi ha meno di tre anni non abbiano un diametro inferiore a 3,17 cm, per evitare inalazioni o ingestioni;
- i giocattoli meccanici non abbiano gli ingranaggi accessibili;
- i trasformatori non siano parte integrante dei giocattoli;
- gli occhi, il naso e la bocca dei pupazzi siano resistenti allo strappo;
- i materiali e le vernici di fabbricazione non siano tossiche né infiammabili;
- le corde dei giocattoli da trascinare abbiano una lunghezza e spessore tali da non procurare nodi scorsoi.
Questi sono solo alcune delle raccomandazioni da parte delle associazioni a difesa dei consumatori ma soprattutto stabilite dalle normative vigenti a tutela dei nostri figli (direttiva comunitaria 378 del 1988, decreto legislativo 313 del 199, provvedimento del Ministero dell’Industria del 30 settembre 1999) i quali, anche se non andrebbero mai lasciati soli nel gioco, devono poter giocare in totale tranquillità e lontani da ogni pericolo.










