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I figli e le classiche domande



I figli e le classiche domande


Risponde il Prof. Willy Pasini, professore di Psichiatria alla facoltà di Medicina di Milano. Fondatore della Federazione Europea di Sessuologia. 

Gentile Professore, leggendo Essere&Benessere dello scorso mese, ho visto che lei tiene una rubrica dedicata ai “problemi di cuore”. In realtà il motivo per cui le scrivo non è di tipo sentimentale ma riguarda il rapporto mio e di mio marito con i nostri figli, Fabio e Annalisa, due gemelli di 9 anni e mezzo. In particolare è Fabio che ultimamente ci mette un po’ a disagio chiedendoci insistentemente come nascono i bambini. Noi abbiamo provato a dargli delle risposte quanto più verosimili ma ad un certo punto ci fermiamo perché non sappiamo fino a che punto sia giusto dare spiegazioni e soprattutto in che termini. Ci può aiutare? Grazie.  (Bianca, 39 anni, Erba)
 
Cara Bianca, con la diffusione di materiale sessuale attraverso internet è facile che Fabio abbia visto qualcosa che lo ha incuriosito e giustamente ora cerca delle risposte. È positivo comunque che rivolga a voi genitori queste domande, significa che avete instaurato un buon dialogo. Più spesso i ragazzi tendono a confidarsi con gli amici e non con i genitori. La domanda del “come nascono i bambini” è una domanda che tutti i bambini, prima o poi si pongono e per rispondere in maniera adeguata, considerata l’età, la cosa migliore è suddividere la risposta in tre parti. Innanzitutto il fatto che il nascituro sia “dentro la pancia” è un fatto facile da spiegare perché i bambini ovviamente vedono i pancioni delle donne in gravidanza, così come magari hanno visto anche una cagnolina con il pancione o altri animali. Altra cosa invece è spiegare “come entrano” i bambini nella pancia. A 9 anni un bambino è già in grado di capire le differenze sessuali e anatomiche tra uomo e donna. Gli si può anche spiegare che cos’è lo sperma, a cosa serve e che tra qualche anno, con lo sviluppo e la comparsa dei peli, anche lui lo avrà. Infine, rimane da chiarire “come escono” i bambini. Questo tipo di domanda richiede una risposta più complessa che richiama conoscenze anatomiche più precise la cui comprensione può essere facilitata facendo dei disegni della zona del perineo. Una volta mi è capitato di parlare con un ragazzino che aveva circa l’età di suo figlio ed era convinto che i bambini nascessero dal sedere. Quando gli chiesi come mai era così sicuro di questo, la risposta fu: “lo so perché ho visto una gallina fare le uova!”…
Lei ha anche una femmina e probabilmente tra poco si porrà lo stesso problema. Con la bambina sarà più facile soddisfare queste curiosità: la spiegazione di che cos’è il ciclo mestruale potrà diventare lo spunto per parlare della riproduzione femminile.
Accantonate le storie del cavolo e della cicogna, la cosa migliore è parlare ai bambini nel modo più corretto possibile, in funzione naturalmente della loro età.
 

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