Sei in Home > Crescere Insieme > Di che colore è la tua lingua?

Di che colore è la tua lingua?

Di che colore è la tua lingua?

Focus - Dr. Maurizio Sacchi, Odontoiatra esperto in osteopatia e Odontoiatria Olistica. Collabora con FD Medical di Milano.
 
Il colorito della lingua può fornire utili indicazioni sulla salute, specie riguardo le condizioni della flora microbica intestinale.

Lingua bianca: è quella condizione abbastanza diffusa in cui si trova la lingua quando è totalmente o parzialmente ricoperta da una patina bianca (muco). Fra le principali cause della lingua bianca ci sono:
alimentazione: quando è ricca di grassi e colesterolo (farinacei, latticini, formaggi) o di zuccheri, favorisce la creazione di squilibri della flora batterica e, di conseguenza, la proliferazione di muco, che si deposita sulla lingua. Al contrario, anche una dieta restrittiva può essere causa di lingua bianca perché congestiona la digestione, con conseguente ristagno di muco nell’apparato digerente (e quindi anche sulla lingua);
secchezza del cavo orale: se lo strato mucoso che riveste le pareti del cavo orale è scarso, questo diventerà secco, provocando lo sfaldamento delle cellule da cui è composto. I residui di cellule morte prodotte si depositano sulla lingua, formando uno strato di patina bianca. Le cause possono essere l’assunzione di particolari farmaci, la scarsa idratazione e l’abitudine di respirare con la bocca aperta;
cattiva igiene orale: provoca la formazione di placca batterica, che si deposita sulla lingua;
micosi: il mughetto altera la produzione di flora batterica e presenta, fra i suoi sintomi, la lingua bianca;
stress: in condizioni di stress le ghiandole surrenali producono livelli più alti di adrenalina. L’aumento dell’adrenalina produce modifiche nella composizione del sudore e della saliva, favorendo la produzione della patina bianca;
patologie epatiche e intestinali: malattie come la cirrosi epatica, la gastrite, il diabete mellito, le epatiti, la cattiva digestione, le intolleranze alimentari e tutte le altre malattie più o meno gravi che coinvolgono fegato e intestino influiscono sul funzionamento dell’apparato digerente. La lingua bianca rappresenta uno degli indici di questo malfunzionamento.
Le cure: la cura varia in relazione al tipo di causa che ha scatenato il fenomeno della lingua bianca.

Lingua nigra villosa: condizione particolare del dorso della lingua, in particolare della “V” mediana posteriore, che presenta papille filiformi ingrandite (ipertrofia) e allungate (da 1 mm della normalità sino a 15 e più mm di lunghezza) ed una colorazione nerastra della stessa zona. Le cause possono essere diverse: scarsa igiene orale; antibiotici e altri farmaci; uso eccessivo di collutori che sviluppano ossigeno; riduzione della produzione di saliva (xerostomia); eccessivo consumo di sigarette; masticazione di tabacco; eccessivo consumo di caffè; cecessivo consumo di tè; candidosi.
Il dato anamnestico che più ricorre è il fumo di sigaretta: nella maggioranza dei casi si tratta di forti fumatori (20 o più sigarette al giorno), i quali spesso sono anche accaniti bevitori di caffè.
Le cure: la sospensione del fattore predisponente e lo spazzolare la lingua con uno spazzolino da denti determina generalmente la completa risoluzione del quadro.

Lingua a carta geografica:si presenta frequentemente nelle stesse famiglie. La lingua presenta zone arrossate alternate ad altre biancastre. Non è una vera malattia ma una forma costituzionale. Il nome caratteristico deriva dalla forma delle lesioni che conferiscono alla superficie della lingua le sembianze di una mappa o carta geografica. La mucosa interessata si presenta cosparsa di chiazze rosse dai contorni sinuosi ed evidenziati da un orletto bianco lievemente rilevato: le dimensioni possono variare da pochi millimetri a diversi centimetri. Quali le cause? Di solito è asintomatica, ma spesso bruciore o dolore possono essere riferiti dal paziente, in seguito al contatto con cibi piccanti, acidi o speziati. Il carattere recidivante è peculiare: questa condizione può perdurare per mesi o anni, può regredire completamente e poi ripresentarsi dopo qualche tempo. Le lesioni non lasciano cicatrici né alterazioni permanenti della mucosa. Frequente è l’associazione con un'altra condizione, comunque non patologica, della superficie linguale, la cosiddetta lingua fissurata o plicata o scrotale o cerebriforme, caratterizzata dalla presenza di solchi profondi e disposti a raggiera su tutta o in parte la superficie dorsale.
Le cure : non è prevista alcuna terapia. Nei casi sintomatici è consigliato eliminare dalla dieta cibi piccanti e speziati. L’uso di colluttori o creme a base di anestetici o cortisonici, di antistaminici, di antimicotici e retinoidi, spesso non si è dimostrato efficace. E' stato sperimentato anche l'uso di Integratori a base di zinco e terapie a base di ciclosporina. Si consiglia un’igiene orale scrupolosa e costante.

Lingua rossa
:è spesso espressione di una glossite ed è accompagnata da dolore urente e assottigliamento della mucosa. E’ spesso associata ad anemia (sideropenica o perniciosa) e può riferirsi ad analoghe manifestazioni faringo-esofagee e gastriti.
Le cause: ereditarietà; infezioni batteriche o virali; esposizione ad irritanti come tabacco, alcool, cibi caldi o particolari spezie; irritazioni meccaniche; reazioni allergiche a dentifrici, collutori, materiali dentali, coloranti alimentari; anemia; carenze nutrizionali (ferro, Vit. B2, Vit. B12, acido folico, niacina, tiamina, riboflavina, zinco).
Le cure: come per la lingua a carta geografica è importante approfondire le cause del problema  e correggerle.

 
 

Indietro       

I Commenti arrivati

  Titolo

|    Autore    

|    Data