Sei in Home > Community > News Salute > SANITA:4MILA AVVELENATI DA CHIMICA, UN DDL PER RICOSCERLI

SANITA:4MILA AVVELENATI DA CHIMICA, UN DDL PER RICOSCERLI


(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Sono almeno 4mila gli italiani 'avvelenati' in maniera irreversibile dalla miriade di sostanze chimiche presenti negli oggetti di tutti i giorni, dai cosmetici ai disinfettanti, ma la loro condizione e' dimenticata nel nostro paese. Una legge per riconoscere la Sensibilita' Chimica Multipla (Scm) e' stata presentata oggi al Senato, e secondo le intenzioni dei firmatari dovrebbe concludere il suo iter entro l'anno. La Scm e' una sindrome di intolleranza ambientale alle sostanze chimiche che puo' colpire vari apparati e organi del corpo umano. Il suo decorso avviene in tre stadi, e in quello piu' grave, irreversibile, puo' degenerare in patologie molto gravi come lupus e cancro. E' riconosciuta in molti paesi, tra cui Usa, Germania, Giappone, ma non nel nostro: ''Finora c'e' stata una forte indifferenza da parte delle istituzioni - ha spiegato alla presentazione del ddl Francesca Orlando, presidente dell' associazione per le Malattie da intossicazione cronica e ambientale - tra cui il Consiglio Superiore di Sanita', che ha dato un parere negativo sul riconoscimento. In realta' si sa che il malato di Scm perde gli enzimi che metabolizzano le sostanze, e che esiste una predisposizione genetica, ma ancora oggi e' difficile ad esempio avere una stanza priva di sostanze scatenanti dove effettuare viasite negli ospedali''. Il ddl, che ha come primo firmatario il senatore Pdl Alberto Balboni, prevede il riconoscimento della malattia, e l'adozione di accorgimenti e norme che garantiscano i diritti dei malati, con un finanziamento di 6 milioni di euro l'anno. Fino a questo momento le associazioni ne hanno censiti 4mila, ma si stima che potenzialmente fino al 3% della popolazione potrebbe essere colpita. ''Questo non e' solo un problema sanitario, ma anche sociale ed economico - ha affermato Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanita' del Senato - bisogna garantire i diritti fondamentali di questi malati''. (ANSA).

Indietro