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SALUTE: STUDIO AUSTRALIANO, LA TV ACCORCIA LA VITA


Roma, 11 gen. (Adnkronos Salute) - Troppa televisione accorcia la vita. Ad ammonire chi non sa rinunciare a poltrona e telecomando è uno studio australiano pubblicato su 'Circulation'. Ogni ora al giorno passata in panciolle davanti alla tv, infatti, aumenta il rischio di morte prematura per malattie cardiovascolari. Lo studio è frutto dell'attento monitoraggio di salute e stile di vita di 8.800 adulti, e non lascia molte illusioni ai maniaci del piccolo schermo. Ogni ora al giorno trascorsa a guardare la televisione è associata a un aumento dell'11% del rischio di morte per tutte le cause, al 9% in più di pericolo di morire di cancro e a una possibilità maggiore del 18% di perdere la vita a causa di una malattia cardiovascolare. Non solo: rispetto alle persone che concedono meno di due ore al giorno di tv, quelle che si lasciano andare a maratone di oltre 4 ore corrono un rischio di morte per tutte le cause più alto del 46%. Mentre la possibilità di incappare in una malattia cardiovascolare letale è, per i video-maniaci, superiore di ben l'80%.

L'associazione messa in luce dai ricercatori australiani è risultata indipendente rispetto ad altri fattori di rischio cardiovascolare come fumo, ipertensione, colesterolo alto, dieta ricca di grassi e dolci e girovita troppo abbondante. Se l'indagine si è concentrata sulla tv, gli studiosi ammoniscono che gli stessi effetti dannosi potrebbero derivare anche da altri comportamenti sedentari prolungati, come il lavoro alla scrivania o al computer. Il corpo umano infatti, sottolinea David Dunstan, del Physical Activity Laboratory del Baker IDI Hearth and Diabetes Institute di Victoria (Australia), è 'disegnato' per muoversi e non per stare seduto troppo a lungo.

"Insomma, sta accadendo che una gran parte delle normali attività della vita quotidiana che prevedevano il fatto di muovere i muscoli e di stare in piedi sono stati trasformati" in cose da fare stando seduti, spiega Dunstan. "I cambiamenti tecnologici, sociali ed economici fanno sì che oggi le persone non muovono più i muscoli come hanno fatto" per secoli, "e anche i livelli di dispendio energetico si restringono. Per molte persone ogni giorno semplicemente si tratta di passare da un sedile, quello dell'auto, a un altro: la scrivania o il tavolo da cucina o la poltrona davanti alla televisione". Inoltre i risultati evidenziati dalla ricerca non valgono solo per le persone in sovrappeso oppure obese: "Anche se si ha un peso corretto e sano il fatto di stare seduti troppo a lungo ha un'influenza negativa su zuccheri e grassi", assicura Dunstan. E dunque il cuore e i vasi, per primi, ne risentono.

Se l'indagine, condotta su un piccolo esercito di 'over 25' seguiti dal 1999 al 2006, ha rivelato solo una modesta associazione tra maratone davanti alla tv e tumori, il legame con le malattie cardiovascolari è risultato decisamente più elevato, e anche quello con una mortalità prematura dovuta a tutte le cause. L'indicazione che emerge dalla ricerca è semplice, dice lo studioso: "Oltre a fare regolarmente attività fisica, bisogna evitare di stare seduti per periodi prolungati, tenendo sempre in mente la massima di muoversi di più e più spesso. Stare troppo seduti, insomma, fa male alla salute", conclude.

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