Salute: 5 mln donne ha problemi urinari, ma poche si curano
(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Una donna su quattro dopo la menopausa soffre di problemi di incontinenza urinaria, ma solo il 20% di queste si rivolge allo specialista. L'allarme viene da Mauro Cervigni, segretario dell'Associazione Italiana di Urologia Ginecologica (Aiug), che sottolinea come il problema puo' essere trattato con tecniche mininvasive molto efficaci e a carico del Servizio Sanitario Nazionale. "Sono almeno 5 milioni in Italia le donne interessate, ma l'80% di chi soffre di disturbi urogenitali che vanno dall'incontinenza al prolasso genitale non si rivolge al medico - spiega Cervigni, che e' anche responsabile dell'Unità Operativa di Urologia ginecologica dell'ospedale San Carlo di Nancy di Roma - questo e' dovuto a fattori come il riserbo o il pudore per cui nonostante le pesanti ripercussioni sulla qualità di vita queste donne si rassegnano peggiorando i disturbi". Il fenomeno, avverte l'esperto, e' destinato a peggiorare: "Negli Usa oggi si fanno circa 250 mila interventi l'anno, ma secondo le stime nel 2030 saranno 7 milioni - spiega Cervigni - i numeri si alzeranno inesorabilmente per effetto dell'invecchiamento della popolazione". Al giorno d'oggi, conclude Cervigni, gli interventi per correggere questi problemi sono assolutamente sicuri, mini invasivi e con un alto tasso di efficacia: "Siamo ormai quasi al 90% di esiti positivi con le nuove tecniche mininvasive che utilizzano i centri di riferimento - conferma - le donne possono avvicinarsi con tranquillita' a questi interventi, che tra l'altro sono completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale".(ANSA).









