Salute:24%pazienti con malattia Chron discriminato su lavoro
(ANSA) - MILANO, 31 GEN - Anche se esteriormente non si vede, la malattia di Chron e' una patologia che provoca disabilita' e difficolta' sul lavoro. Tanto che il 24% dei malati riferisce di essere stato discriminato o aver subito un rallentamento nella propria carriera lavorativa a causa di questa patologia. E' quanto emerge da uno studio europeo condotto su 6000 malati dall'Efcca (European Federation of Chron's and ulcerative colitis associations), i cui primi risultati sono stati presentati oggi a un seminario a Milano. Dall'indagine emergono dunque varie difficolta' in ambito lavorativo per chi soffre di questa malattia cronica dell'intestino. ''Ad esempio il 61% dei malati intervistati - spiega Marco Greco, presidente dell'Efcca nonche' egli stesso malato - riferisce di essersi sentito stressato o sotto pressione nel dover chiedere giorni di malattia o ferie dal lavoro. Solo il 26% riesce a non assentarsi, mentre un altro 26% arriva ad fare piu' di 25 giorni di assenza nel corso di un anno. Cosa che spinge molti ad usare i propri giorni di ferie pur di non chiedere la malattia''. Nonostante le difficolta' provocate dalla malattia, a volte anche imbarazzanti, come la diarrea frequente (anche 12 volte al giorno), i dolori addominali e la febbre, quando non ci sono complicazioni piu' gravi, il 58% riesce a proseguire la propria attivita' lavorativa, mentre il 42% deve in qualche modo modificarla, o ricorrendo al part time o rinunciando a incarichi piu' prestigiosi e promozioni. ''Le malattie infiammatorie croniche intestinali - conclude - provocano un danno elevato al sistema sociale. Oggi le cose vanno un po' meglio, perche' c'e' piu' informazione su questa patologia, anche se non e' sempre facile parlarne con amici e conoscenti, che temono, erroneamente, di esserne contagiati. Dobbiamo lavorare ancora per migliorare per le cose''. (ANSA).









