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INTERNET:SESSUOLOGA, RETE PUO? INSEGNARE PRIMA VOLTA/ANSA


(ANSA) - ROMA, 10 MAR - Qual e' per gli adolescenti di oggi il piu' discreto amico, quello a cui confidare senza timore curiosita', paure, dubbi, quando il primo rapporto sessuale si avvicina, se non Internet? ''Internet - commenta Alessandra Graziottin, sessuologa e direttore del centro ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale S. Raffaele Resnati di Milano commenta cosi' la notizia che e' proprio la domanda su come fare sesso quella piu' cliccata su Google - e' uno strumento dalle enormi potenzialita', che soddisfa una curiosita' legittima, limpida e pulita degli adolescenti che si affacciano alla sessualita', colmando la latitanza della famiglia e della scuola sull'argomento''. ''L'importante - continua l'esperta - e' saper usare Internet in modo sano, come mezzo di empowerment della persona. Il problema e' che troppo spesso la rete e' la sede di informazioni poco attendibili, col risultato della diffusione di informazioni distorte o devianti''. Internet, dunque, deve saper ''veicolare informazioni corrette non solo sulla meccanica del sesso, ma sui sentimenti coinvolti nel primo rapporto sessuale, come pure sui pericoli''. Senza una corretta informazione sul sesso c'e' il rischio che gli adolescenti si avvicinino alla sessualita' in maniera non conforme ai propri bisogni, schiacciati dalla pressione dell'ansia, delle incertezze e delle paure. Da un sondaggio sul sito di informazione sulla contraccezione promosso dalla societa' italiana di ginecologia ed ostetricia www.sceglitu.it, comunica la sessuologa, e' emerso che il 16% delle ragazze si avvicina alla prima esperienza sessuale prima dei 14 anni, ''la frangia piu' esposta ai rischi di una sessualita' non consapevole''. ''E' preoccupante - continua l'esperta - che molti giovani, per superare l'ansia della prima prestazione, facciano ricorso ad autoterapie, come l'uso di alcol o droghe'', con il pericolo di subire violenza o di abbassare le difese rispetto alla contraccezione ed alla prevenzione dalle malattie sessualmente trasmesse. Il sito citato, comunica Graziottin, riceve 60.000 visite individuali al mese, dimostrando che Internet e' capace di recuperare la distanza accumulata dalla famiglia e dalla scuola nell'informare gli adolescenti su un modo sano di vivere la sessualita'.

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