ABORTO:RU486; INCERTEZZA PER MEDICI,RISCHIO CONTENZIOSO
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - ''Diverse conseguenze dannose'' per le donne ed anche per i medici. Sono quelle prevedibili a seguito della ''incongruenza'' nei tempi di possibilita' di utilizzo della pillola abortiva Ru486 fra le indicazioni europee (fino al 63/mo giorno di amenorrea) e le indicazioni date dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa (fino al 49/mo giorno). Lo sostengono gli epidemiologi Traversa e Donati in uno studio relativo alle evidenze scientifiche sul profilo beneficio-rischio del mifepristone. ''La mancata discussione comunitaria delle evidenze disponibili e le deroghe nell'applicazione delle procedure previste - affermano gli autori - possono provocare diverse conseguenze dannose''. Nei confronti delle donne, ''alle quali potrebbe essere sottratta un'opzione terapeutica sicura, efficace e disponibile da oltre 20 anni a livello internazionale''. E nei confronti dei medici, ''che dovendo spiegare le modalita' di utilizzo del farmaco, si troveranno a non avere chiaro il da farsi fra il 50/mo e il 63/mo giorno amenorrea: potranno utilizzare il farmaco appellandosi alla normativa europea o dovranno attenersi alla restrizione riportata in G.U. ?''. Da ultimo, concludono gli autori dello studio, ''la credibilita' di un'istituzione regolatoria rappresenta un patrimonio dell'intera collettivita' e bisognerebbe evitare che pressioni esterne su temi sensibili possano anche solo scalfirla''. (ANSA).










