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Sport e by pass

Sono sempre stato uno sportivo, ma dopo l’intervento di by pass lo scorso anno ho ancora timore a riprendere a pieno regime. Cosa mi consiglia di fare? Ho 65 anni e godo di buona salute complessiva. (Guglielmo, Brescia)


Risponde la Dr.ssa Nedy Brambilla, specialista in Cardiologia presso l’Istituto clinico Sant’Ambrogio di Milano. Collabora con FD Medical di Milano.

L’aver subìto un intervento di by pass non deve impedirle di tornare a una vita normale. Tuttavia, prima di riprendere l’attività sportiva, è importante effettuare un ecocardiogramma (esame che permette di vedere la struttura del cuore e la sua funzione). Inoltre, bisogna valutare la sua capacità di svolgere uno sforzo fisico mediante test provocativi, in grado di verificare se, durante l’attività fisica, il cuore va incontro a ischemia miocardica (una riduzione del flusso di sangue a livello della parete del cuore, che impedisce al cuore stesso di lavorare bene). Il più valido è la prova da sforzo, ossia la registrazione in continuo dell’elettrocardiogramma (una sorta di fotografia dell’attività elettrica del cuore) effettuata sotto sforzo fisico a intensità crescente pedalando su una cyclette o correndo su un tapis roulant. Se raggiunge il massimo sforzo calcolato per la sua età senza comparsa di sintomi (dolore al petto, mancanza di respiro, alterazioni del battito cardiaco) e senza alterazioni dell’elettrocardiogramma che indichino ischemia, il test risulta negativo e ciò significa che può riprendere a pieno regime l’attività sportiva. Nel caso in cui nella prova da sforzo non riesca a raggiungere il massimo sforzo calcolato per la sua età, potrà comunque fare un’attività fisica paragonabile allo sforzo raggiunto durante l’esame. Infine, se l’esito della prova è dubbio, si possono effettuare test provocativi di immagine come la scintigrafia miocardica o l’ecocardiografia da stress farmacologico (somministrazione di farmaci che simulano sforzo fisico), più sensibili nel rilevare l’ischemia miocardica.