L'ovaio policistico
L’ovaio policistico
Ho sentito dire da una mia amica che ha “l’ovaio policistico”. Cosa vuol dire? (Valeria, Como)
Risponde la Dr.ssa Cinzia Lucia Paolini
L’ovaio policistico (PCO) è una sindrome frequente nell’età giovanile, caratterizzata da irregolarità mestruali, acne, irsutismo (aumento dei peli su viso e corpo), sovrappeso/obesità. Le cause della PCO non sono note. Alla base della sindrome vi è una predisposizione genetica con alterazioni ormonali tipiche che determinano le irregolarità del ciclo. Le mestruazioni possono essere poco frequenti o assenti per mesi, talvolta dolorose, spesso associate ad assenza di ovulazione, il che può rendere difficile la ricerca di una gravidanza. La diagnosi della PCO è sostanzialmente clinica, ma indispensabili sono la conferma ecografica della presenza delle ovaie policistiche, nonché i test ormonali per escludere altre cause di irregolarità mestruali e la ridotta tolleranza glucidica o il diabete tipo II che purtroppo si possono associare. All’ecografia pelvica transvaginale le ovaie risultano tipicamente ingrandite, con un centro iperecogeno e costellate da tanti follicoli che non arrivano a maturazione e che si presentano come piccole cisti liquide. Laddove è presente sovrappeso e/o obesità è noto che il ritorno al peso ideale favorisce la risoluzione del quadro ormonale e quindi il ripristino dell’ovulazione e il miglioramento del ciclo. Il diabete di tipo II e l’intolleranza glucidica (ridotta sensibilità all’insulina) vanno curati con dieta, esercizio fisico e terapie ipoglicemizzanti. Negli altri casi la terapia è sostanzialmente sintomatica: se la paziente desidera una gravidanza è meglio rivolgersi ad un centro di infertilità per impostare al meglio la terapia di induzione dell’ovulazione. Se invece la paziente non cerca gravidanze è bene utilizzare una terapia ormonale (una pillola) che, se assunta per periodi medio-lunghi, favorisce il riassorbimento della policistosi e riporta la ciclicità mestruale. Il ginecologo sceglierà un estro-progestinico con una componente antiandrogenica che curi anche l’acne e l’irsutismo. Ricordiamo che la terapia ormonale è consigliabile anche nelle giovanissime dove la PCO associata ad acne e peluria eccessiva può causare difficoltà della vita di relazione in un momento così delicato come l’adolescenza.
Ho sentito dire da una mia amica che ha “l’ovaio policistico”. Cosa vuol dire? (Valeria, Como)
Risponde la Dr.ssa Cinzia Lucia Paolini
L’ovaio policistico (PCO) è una sindrome frequente nell’età giovanile, caratterizzata da irregolarità mestruali, acne, irsutismo (aumento dei peli su viso e corpo), sovrappeso/obesità. Le cause della PCO non sono note. Alla base della sindrome vi è una predisposizione genetica con alterazioni ormonali tipiche che determinano le irregolarità del ciclo. Le mestruazioni possono essere poco frequenti o assenti per mesi, talvolta dolorose, spesso associate ad assenza di ovulazione, il che può rendere difficile la ricerca di una gravidanza. La diagnosi della PCO è sostanzialmente clinica, ma indispensabili sono la conferma ecografica della presenza delle ovaie policistiche, nonché i test ormonali per escludere altre cause di irregolarità mestruali e la ridotta tolleranza glucidica o il diabete tipo II che purtroppo si possono associare. All’ecografia pelvica transvaginale le ovaie risultano tipicamente ingrandite, con un centro iperecogeno e costellate da tanti follicoli che non arrivano a maturazione e che si presentano come piccole cisti liquide. Laddove è presente sovrappeso e/o obesità è noto che il ritorno al peso ideale favorisce la risoluzione del quadro ormonale e quindi il ripristino dell’ovulazione e il miglioramento del ciclo. Il diabete di tipo II e l’intolleranza glucidica (ridotta sensibilità all’insulina) vanno curati con dieta, esercizio fisico e terapie ipoglicemizzanti. Negli altri casi la terapia è sostanzialmente sintomatica: se la paziente desidera una gravidanza è meglio rivolgersi ad un centro di infertilità per impostare al meglio la terapia di induzione dell’ovulazione. Se invece la paziente non cerca gravidanze è bene utilizzare una terapia ormonale (una pillola) che, se assunta per periodi medio-lunghi, favorisce il riassorbimento della policistosi e riporta la ciclicità mestruale. Il ginecologo sceglierà un estro-progestinico con una componente antiandrogenica che curi anche l’acne e l’irsutismo. Ricordiamo che la terapia ormonale è consigliabile anche nelle giovanissime dove la PCO associata ad acne e peluria eccessiva può causare difficoltà della vita di relazione in un momento così delicato come l’adolescenza.










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