Evoluzione nel trattamento delle lesioni legamentose del ginocchio
Evoluzione nel trattamento delle lesioni legamentose del
ginocchio
dr. Marco Conca, ortopedico
I traumi distorsivi al ginocchio, molto frequenti nei giovani sportivi, sono spesso accompagnati da lesioni dei legamenti articolari; le più frequenti sono quelle del legamento crociato anteriore e dei legamenti collaterali e necessitano di un intervento chirurgico di ricostruzione. Le più moderne tecniche prevedono l’intervento in artroscopia ovvero con tecnica miniinvasiva mediante l’ausilio di fibre ottiche e senza la necessità di aprire l’articolazione. La nuova frontiera però consiste nella ricostruzione a doppio fascio mediante allotrapianto e fissazione riassorbibile, più anatomica e che permette di ottenere performance migliori. Consente un recupero funzionale ottimale ed una ripresa delle attività sportive ad altissimo livello in tempi nettamente inferiori rispetto a solo pochi anni addietro. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione più complessa da eseguire e necessita di maggior capacità tecniche da parte del chirurgo operatore. È fondamentale, inoltre, rispettare i tempi riabilitativi previsti senza “strafare” prima del tempo, o si rischia di compromettere l’intervento stesso.
dr. Marco Conca, ortopedico
I traumi distorsivi al ginocchio, molto frequenti nei giovani sportivi, sono spesso accompagnati da lesioni dei legamenti articolari; le più frequenti sono quelle del legamento crociato anteriore e dei legamenti collaterali e necessitano di un intervento chirurgico di ricostruzione. Le più moderne tecniche prevedono l’intervento in artroscopia ovvero con tecnica miniinvasiva mediante l’ausilio di fibre ottiche e senza la necessità di aprire l’articolazione. La nuova frontiera però consiste nella ricostruzione a doppio fascio mediante allotrapianto e fissazione riassorbibile, più anatomica e che permette di ottenere performance migliori. Consente un recupero funzionale ottimale ed una ripresa delle attività sportive ad altissimo livello in tempi nettamente inferiori rispetto a solo pochi anni addietro. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione più complessa da eseguire e necessita di maggior capacità tecniche da parte del chirurgo operatore. È fondamentale, inoltre, rispettare i tempi riabilitativi previsti senza “strafare” prima del tempo, o si rischia di compromettere l’intervento stesso.










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