Volontari, al lavoro!
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Il volontariato aziendale è il coinvolgimento attivo del personale di un’impresa nella comunità in cui opera, partecipando attivamente e in modo concreto alla vita della società locale. (di Lavinia Borea)
Rosanna ha abbandonato la scrivania ed è andata a trascorrere due ore con i bambini di una scuola di Milano. Ha insegnato loro i principi dell’educazione civica e finanziaria. È tornata entusiasta perché ha ricevuto emozione ed entusiasmo. Michela e Serena invece si sono organizzate e in pausa pranzo sono andate a servire i pasti all’Opera di San Francesco, una Onlus che offre ai poveri vitto, vestiti, igiene personale e cure mediche, e si avvale dell'attività prestata da operatori professionisti e da molti volontari. Sono felici di avere potuto contribuire con il loro aiuto alla preparazione della mensa, e stupite perché le persone in difficoltà erano tantissime, molto di più di quante non credevano, persone dall’apparenza comune che si incontrano per strada e che non sembravano avere così bisogno di aiuto. Poi c’è Davide, che ha organizzato la pulizia di un bosco insieme ai colleghi di altre città: un modo di conoscersi e stare insieme al di fuori delle mura dell’ufficio. La fatica è stata tanta ma il risultato superiore alle attese, le prossime occasioni di collaborare insieme saranno sicuramente facilitate dall’avere condiviso questa esperienza. Infine Roberto. Insieme all’Avis ha organizzato la raccolta di sangue sotto all’ufficio, in un pulmino attrezzato. Per l’Avis è stata anche l’occasione di aumentare il numero di volontari abituali, che sono sempre meno del necessario. Questi non sono che alcuni esempi di volontariato aziendale. Di cosa si tratta? È il coinvolgimento attivo del personale di un’impresa nella comunità in cui opera, che può partecipare concretamente alla vita della società locale. Questo avviene con il supporto dell’azienda che offre permessi gratuiti o retribuiti per potere svolgere attività di volontariato.
Il tempo come risorsa da condividere
Ogni azienda ha al suo interno un patrimonio unico di conoscenze, competenze, energia del proprio personale e sempre di più è disposta ad offrire queste risorse alle organizzazioni interessate. Una forma di partecipazione in crescita rispetto alla sempre minore disponibilità finanziaria e un modo di restituire qualcosa alle comunità in cui si opera motivando allo stesso tempo i dipendenti. Il volontariato aziendale è iniziato nei Paesi anglosassoni e si sta diffondendo anche grazie al fatto che le multinazionali lo pongono in essere in tutti i Paesi in cui operano. A beneficiare del volontariato aziendale non sono solo le comunità (onlus, scuole o persone in difficoltà): ne beneficiano anche le imprese stesse e i loro dipendenti perché aumenta l’entusiasmo e la motivazione. Per qualche ora, inoltre non esistono più gerarchie: si lavora insieme per un obiettivo comune e a fin di bene.
Come funziona?
Sono tante le onlus e le associazioni che offrono progetti di volontariato d’impresa. In Italia la Fondazione Sodalitas ha realizzato un archivio di best practice sui progetti di volontariato da proporre alle aziende. Junior Achievement, no profit mondiale impegnata nell’educazione finanziaria e nel favorire l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, ha diversi progetti da proporre alle aziende. Progetti che vanno dalle scuole elementari (gli esperti dell’azienda vanno ad insegnare le basi dell’educazione civica e finanziaria) a iniziative in cui le aziende aiutano e coinvolgono i giovani anche per capirli meglio e sviluppare insieme prodotti innovativi. Si pensi ad esempio al campo della telefonia, in cui i grandi operatori e i grandi produttori hanno bisogno di capire ed essere vicino al mondo dei giovani. Perché non farlo anche insegnando loro a sviluppare un business plan per un nuovo prodotto?
Crisi e volontariato
Nonostante la crisi e nonostante per l’azienda sia un costo, sia in termini di mancato guadagno sia perché l’organizzazione di queste iniziative può comportare un impegno anche economico (secondo la ricerca “Volunteering The Business Case”, il costo annuo è di circa 400 euro per dipendente), il fenomeno ha però resistito. Infatti molte analisi ne confermano i benefici anche per l’azienda e per il dipendente. Lo staff risulta infatti più motivato e positivamente predisposto verso i datori di attenti al sociale, e ammirano ancora di più le aziende che offrono un contributo concreto e tangibile.
“Volunteering the Business Case”: il volontariato aiuta anche chi lo fa
A Londra per continuare ad alimentare il volontariato aziendale è stata condotta una ricerca al fine di valutare l’impatto di queste iniziative per le aziende. Hanno partecipato 16 aziende operanti nel distretto finanziario londinese per un totale di 546 dipendenti che hanno prestato durante l’orario di lavoro supporto a studenti e allo staff delle scuole della Gran Bretagna. Il risultato è che i volontari stessi hanno beneficiato di questa attività in termini di sviluppo di competenze:
la comunicazione: sviluppo della capacità di comunicare e di interagire.
Pensate che all’improvviso il vostro riferimento non è più il cliente o il collega o le persone con cui interagite abitualmente ma un gruppo di ragazzini di 11 anni che vedete per la prima volta, a cui dovete insegnare per un paio d’ore e che quindi dovete conquistare al più presto. Non è forse una sfida?
La capacità di aiutare gli altri, definendo i propri obiettivi e gli obiettivi del gruppo di lavoro, consigliando e aiutando per raggiungere l’obiettivo comune.Se avete alcune ore per pulire un bosco, insieme a colleghi o altre persone che non conoscete occorre organizzarsi al fine di portare a termine al meglio in termini di tempi e modi il risultato. Per fare questo occorre confrontarsi e trovare presto la migliore soluzione.
La capacità di adeguarsi e adattarsi e si essere efficace in contesti diversi con capacità diverse da parte delle persone coinvolte.Non ci sono gerarchie e il gruppo di persone è eterogeneo, le capacità e le conoscenze sono diverse, occorre capire rapidamente i punti di forza di ciascuno per organizzarsi al meglio affinché vi sia una corretta allocazione dei compiti e delle competenze.
La capacità di influenzare gli altri e negoziare, insieme alla capacità di persuadere, risolvere i conflitti e trovare le soluzioni.Occorre lavorare insieme per un obiettivo comune e occorre anche trovare soluzioni nuove. Fondamentale la capacità persuasiva, i più grandi promotori del volontariato sono coloro che lo fanno, il passaparola vince ogni barriera è più forte di ogni cartellone, di ogni mail di ogni messaggio dall’alto. Il passaparola trasmette tutto l’entusiasmo per vincere le reticenze e fare in modo che il tuo vicino di scrivania, ti accompagni in quella che sarà sicuramente un’avventura.
Dove e come
Fondazione Sodalitas riconosce l’importanza di una sempre più sistematica promozione del volontariato d’impresa. A questo scopo la Fondazione è tra i promotori del progetto “Volontari per un giorno”, avviato insieme con Ciessevi, Cergas Bocconi e 18 imprese aderenti un Laboratorio sul tema, Sodalitas dal 2010 è anche partner per l’Italia del Premio Europeo sul Volontariato d'Impresa promosso da Business in the Community. www.sodalitas.it
Junior Achievement è l'organizzazione non profit leader per la promozione dell'economia nella scuola. È un network di persone ed esperienze i cui protagonisti sono gli studenti, i volontari d'azienda e i docenti italiani. Con il supporto e la partecipazione attiva di imprese, istituzioni, fondazioni e individui, JA sviluppa e diffonde programmi didattici che avvicinano i più giovani all'educazione finanziaria, all'imprenditorialità e alle competenze per il lavoro già sui banchi di scuola in modo semplice, coinvolgente ed efficace. Junior Achievement nasce negli Stati Uniti all'inizio del '900 e con gli anni si è diffusa in oltre 100 Paesi al mondo, raggiungendo ogni anno oltre 8 milioni di studenti in collaborazione con circa 300 mila volontari provenienti dall'universo aziendale. www.ja.org
www.junioritalia.org










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