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Rientro... senza stress

Secondo l’OMS la metà delle persone che tornano dalle vacanze rischiano ansia, noia e incapacità di concentrarsi, irritabilità. Ecco i consigli del medico di famiglia per affrontare il ritorno alla vita di sempre.


Il viaggio tanto sognato è ormai un ricordo, l’ultimo bagno è già alle spalle, le montagne si svuotano. L’estate sta finendo e la sindrome post-vacanza è in agguato. Abbiamo chiesto alla dottoressa Flavia Fincato, medico di famiglia e omeopata, che collabora con FD Medical di Milano, qualche utile consiglio per un “buon rientro” e ricominciare con una nuova carica ad affrontare la quotidianità della vita di sempre. Come ripartire con il piede giusto? Come non disperdere velocemente il patrimonio di serenità conquistato durante la pausa estiva? La parola d’ordine è gradualità, evitando il passaggio troppo brusco dall’ombrellone alle incombenze del lavoro.
 
Cosa comporta da un punto di vista fisiologico il rapido cambiamento delle abitudini e la ripresa dei ritmi quotidiani frenetici?
“Quando si torna dalle vacanze è difficile riprendere i ritmi quotidiani, soprattutto in questi ultimi anni in cui la vita di tutti i giorni risulta più frenetica e caotica. Pertanto questo brusco cambiamento - spiega la Dott.ssa Fincato - può causare un malessere generale con senso di stordimento, spesso accompagnato da cefalea e disturbi della digestione, seguito alcune volte da dolori muscolari generalizzati e nervosismo. Tutto ciò crea una sensazione di depressione e irritabilità che non giova alla ripresa del lavoro e della vita quotidiana, che può diventare ancora più difficile. Negli ultimi anni questi disturbi risultano accentuati, dato che ormai sembra non esistano più le stagioni intermedie che ci permettevano un recupero graduale dei ritmi e conseguentemente questi sbalzi di caldo e freddo causano spesso mal di gola, tosse e raffreddore”.
 
Ci può dare qualche consiglio di carattere generale, dall’alimentazione all’attività fisica, e qualche indicazione più specifica per i malesseri sopra indicati?
“Quando si rientra alla quotidianità dopo le vacanze, bisognerebbe ricominciare gradualmente - dice la Dott.ssa - ma spesso ciò non è possibile per cui bisogna aiutare il nostro fisico con una buona alimentazione, ricca di frutta e verdura, bere molto e cercare di perseverare con l’attività fisica, che magari avevamo iniziato proprio durante le vacanze e che non dobbiamo più tralasciare di eseguire quando torniamo. Come? Camminando un po’ di più, scendendo ad una fermata prima dell’autobus rispetto a quella solita del ritorno a casa e cercando di riposare bene e in modo efficace durante la notte. In questo modo il nostro fisico può riprendere gradualmente la normalità e forse potrà pesarci un po’ meno il rientro in città e la ripresa delle solite abitudini. Oltre a questo ci si può aiutare con alcuni rimedi omeopatici, tipo Sulfur, che serve per prevenire gli squilibri e depurare il nostro organismo da eventuali tossine. Per quanto riguarda lo stato psicologico, invece, esistono dei rimedi omeopatici complessi atti a regolarizzare la difficoltà all’adattamento e l’umore”.
È evidente che tutti i rimedi, omeopatici e non, vanno richiesti, come sempre consigliamo dalle pagine della nostra rivista, al proprio medico di famiglia e al farmacista di fiducia.
 
Come possiamo “prepararci” all’autunno in modo adeguato? Può fornirci qualche suggerimento omeopatico?
“Sarebbe utile iniziare la stagione autunnale e invernale con l’aiuto di un regolatore dell’umore che ci tolga questo ‘stress da rientro’ e di qualche rimedio che aumenti le difese del nostro organismo, così da preservarci dalla possibilità di incorrere in alcune forme infiammatorie, tipicamente stagionali, che spesso hanno il sopravvento quando le nostre difese immunitarie sono più basse. Pertanto - conclude la Dott.ssa Flavia Fincato - può essere utile un’azione preventiva con l’assunzione di oligoelementi come oro- argento-rame, accompagnati naturalmente da una vita regolata e da una buona alimentazione. È ovvio, inoltre, che qualunque rimedio omeopatico deve essere consigliato dal proprio medico, che può valutare e proporre di caso in caso quello più appropriato”. 
  
Non strafare
Non seguiamo programmi troppo serrati, sul lavoro e nel riprendere l’attività fisica, perché i passaggi troppo bruschi e repentini possono arrecare traumi di adattamento poco gestibili. Non perdiamo allora la giocosità tipica del tempo libero, ma trasformiamola in creatività, gestendo bene il patrimonio del vissuto piacevole appena trascorso in vacanza, recuperando così la giusta dose di serenità che ci permette di ricominciare meglio di prima. Al bando dunque qualsiasi tipo di ossessione: da quella che potrebbe imporci la bilancia se siamo un po’ ingrassati (tanto i chili di troppo possiamo perderli facilmente se siamo tranquilli) a quella di dover necessariamente imporci ritmi frenetici. Nei momenti di maggior stress, che purtroppo arriveranno, proviamo a chiudere gli occhi e a ripensare agli attimi di felicità trascorsi: potremo riassaporarne tutto il benessere che ci hanno regalato! (Margherita Lepri)
 

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