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Quasi quasi mi iscrivo a Pilates





Non una semplice moda del momento, ma un programma di allenamento completo. Il metodo Pilates è sinonimo di armonia, grazie ed equilibrio. Provare per credere.

È diventata quasi una frase “tormentone”. A sentirvela ripetere vi prendono in giro persino gli amici più cari. Ogni anno a settembre vi scatta l’inesorabile: “Adesso mi iscrivo in palestra” (con le più fantasiose varianti: corso di joga, massaggi shiatsu, tango argentino, danza del ventre, tip-tap sul ghiaccio e flamenco in piscina). Ma poi non lo si fa mai, e quando ci si risveglia dal torpore invernale è sempre la solita rincorsa, perché ormai è già arrivato aprile, e a quel punto l’unico rimedio efficace contro mesi di totale inattività è coprire tutti gli specchi di casa… Ma quest’anno si può provare a invertire la rotta: niente parole e molti fatti! Basta seguire gli insegnamenti di Joseph Hubertus Pilates, tedesco di origini greche che, per ovviare a uno stato di salute decisamente cagionevole, stufo di trascorrere ore e ore in estenuanti e ripetitivi esercizi nella speranza di irrobustire il proprio corpo, decise un bel giorno di studiare su di sé, e per sé, una serie di movimenti che aiutassero sì a rinvigorirsi, ma con grazia, armonia ed equilibrio. Il resto è storia. Sono trascorsi tanti anni (era il 1920) e oggi il metodo Pilates è conosciuto e praticato in tutto il mondo da danzatori, atleti, star hollywoodiane e gente comune, che finalmente ha un’alternativa al body building per ottenere una muscolatura tonica, flessuosa e armoniosa. Seguendo questi esercizi ci si tiene in forma senza gonfiare eccessivamente i muscoli, ma ottenendo invece un corpo longilineo e affusolato, con gambe snelle e addominali piatti (chi non vorrebbe la famosa pancia pilates, a cucchiaio?). E non solo: lo scopo principale dell’ingegnoso Pilates, infatti, era di rendere le persone consapevoli di sé, del proprio corpo e della mente. Perciò, riuscì, dopo molti anni di studio, a distillare e mescolare gli elementi più efficaci delle discipline fisiche occidentali con le suggestive discipline spirituali orientali. E nacque il metodo Pilates: non solo muscoli, ma una ricerca armoniosa e costante che conduca gradatamente a un equilibrio interiore ed esteriore.

Dalla concentrazione al respiro
La novità di questa tecnica è che, finalmente, chi pratica il metodo Pilates non è spettatore di sé, ma partecipa attivamente con il corpo e con la mente a ciò che compie, ottenendo movimenti fluidi ed equilibrati nel rispetto dei sei principi base che ne costituiscono le fondamenta:
1. CONCENTRAZIONE (Concentration)
La concentrazione è un elemento fondamentale per eseguire correttamente gli esercizi richiesti. È necessario prestare sempre molta attenzione a ogni movimento e alla postura.
2. CONTROLLO (Control)
Attraverso la concentrazione, si aspira a ottenere il totale controllo di ogni movimento, perché muoversi senza controllo è una delle cause principali di infortuni e traumi durante l’attività fisica. Nel corso dell’esercizio si domineranno contemporaneamente la posizione della testa, del collo, degli arti superiori, delle mani, delle dita delle mani, delle spalle, della schiena, del bacino, degli arti inferiori, dei piedi e delle dita dei piedi.
3. BARICENTRO (Centering)
È il fulcro del metodo Pilates. Con il termine “baricentro” si indica la fascia che va dall’ombelico fino alla parte inferiore della schiena. Ma si intende anche la stabilizzazione del bacino attraverso il lavoro sinergico dell’area addominale con quella lombare, volta al mantenimento della posizione neutra (Neutral Position). Un appropriato sviluppo del lavoro sul baricentro corrisponde a minor dispendio energetico e a una ridotta incidenza di infortuni e di sintomatologia dolorosa posturale, lombare e dorsale.
4. FLUIDITA’ DEL MOVIMENTO (Flowing Movement)
Nessun movimento deve essere troppo rapido o troppo lento, o eseguito in modo rigido e contratto. Al contrario, è necessario tendere sempre all’armonia, alla grazia, all’innata capacità del corpo di essere fluido, senza mai interrompere il controllo del movimento stesso.
5. PRECISIONE (Precision)
La mancanza di controllo nell’esecuzione di un esercizio porta inevitabilmente a una scorretta interpretazione ed esecuzione. Dalla precisione, invece, ha origine il bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari che si traduce, nella vita di tutti i giorni, in grazia, equilibrio ed economia di movimento.
6. RESPIRAZIONE (Breathing)
Una respirazione fluida, profonda e completa è parte integrante di ogni esercizio del metodo Pilates. Il respiro deve essere correttamente coordinato con i movimenti, perciò ogni esercizio è accompagnato da precise indicazioni a riguardo. In genere, si inspira nella preparazione del movimento, si inspira nell’esecuzione.
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I Commenti arrivati

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|    Autore    

|    Data    

Uno sport bellissimo

De Lollis Emma

29.01.2009 14:59

volevo aggiungere una cosa

De Lollis Emma

29.01.2009 15:02