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Yoga: l'unione che fa bene

Yoga: l’unione che fa bene

Non soltanto un insieme di esercizi fisici, piuttosto una disciplina completa che mette "in connessione" corpo e anima e che quindi fa bene anche allo spirito. (di Paola Barni)
 


L’etimologia della parola yoga la dice lunga su cosa sia questa antichissima pratica. Yoga, infatti, derivadalla radice indoeuropea “yuj”, che significa unire, domare. Ovvero: lo yoga ha come obiettivo finale l’unione tra corpo e mente, così che possano “combinare” le forze e realizzare pienamente ciò che siamo.
 
Un'origine antichissima
 
«In India, dove è nato, lo yoga è uno dei sei darshana, “sistemi di pensieri” ortodossi della cultura» racconta Claudio Conte, insegnante di yoga dal 1976, facente parte del Consiglio Direttivo della YANI (Yoga - Associazione Nazionale Insegnanti), di cui è socio fondatore, direttorea Milano del centro Shakti e della Scuola di Formazione all’Insegnamento dello Yoga (S.F.I.D.Y.). «La sua origine affonda nella notte dei tempi: sono stati ritrovati dei sigilli, risalenti al II millennio a.C, che secondo alcune interpretazioni raffigurano proprio delle posizioni yoga. Le prime tracce certe, però, sono del 7° secolo a.C. Il primo testo scritto si chiama Yoga Sutra, ed è datato primo o secondo secolo d.C: si tratta di una trattazione sintetica, molto spirituale, dedicata all’evoluzione della psiche. Anche lo yoga, come ogni altra corrente di pensiero, attraverso i secoli, i modi di pensare, le culture, si è arricchito e si è evoluto: oggi lo yoga è principalmente orientato sulla postura, sul benessere fisico, sul rilassamento. Non è più quindi “mistico” o spirituale, o non solo».
 
Quale yoga?

Con tutti questi anni alle spalle e una diffusione mondiale, esistono diversi tipi di yoga. Il più conosciuto, almeno da noi, è lo Hatha Yoga, che prevede una pratica particolarmente incentrata sul corpo. Un po’ “svuotato” dal suo originario contenuto spirituale, nelle palestre italiane è utilizzato come una specie di “ginnastica dolce”. «Ci si avvicina allo yoga per diversi motivi» spiega ancora Conte. «La maggior parte lo fa perché sa che lo yoga può aiutare a stare meglio in caso di mal di schiena, tensioni, dolori articolari; qualcuno lo fa, ciclicamente, perché è di moda; infine, una piccola percentuale lo pratica perché cerca risposte esistenziali nelle culture orientali». Qualunque sia la motivazione, lo yoga affascina un popolo di fedelissimi: «Tra i miei allievi, ci sono persone che lo praticano da più di vent’anni. Chi si avvicina allo yoga, è difficile che poi lo abbandoni definitivamente» specifica Conte.
 
Benessere completo

Lo yoga fa bene, si sa. «E se in passato avevamo in nettissima prevalenza un pubblico solo femminile, ora le cose stanno cambiando. Nei miei corsi vedo sempre più uomini, che oggi preferiscono altre discipline al solo potenziamento muscolare da palestra» dice Conte. «Qualunque sia il corso scelto, tutti propongono postura, respirazione e un pizzico di concentrazione». I benefici sono evidenti: «Dal punto di vista fisico, si equilibra il tono muscolare, le articolazioni diventano più mobili, migliora il sistema cardiovascolare e, in generale, si adotta uno stile di vita più corretto» spiega Claudio Conte. «Tutto ciò si traduce in un risultato estetico: la postura migliora e regala un aspetto più elegante. Lo yoga, ancora, viene utilizzato come supporto anche nel trattamento di diverse patologie: dalle ernie ai problemi gastrointestinali, dallo stress alla tensione fino all’insonnia».

A testa in giù

Nasce da una prestigiosa compagnia di artisti-atleti anche l’ultima evoluzione dello yoga (evoluzione arricchita da contaminazioni dal mondo della danza, del pilates e della ginnastica ritmica). È l’Anti-Gravity Yoga, disciplina che promette di rappresentare la nuova dimensione del divertimento e del benessere partendo dalla fondamentale eliminazione della compressione determinata dalla forza di gravità. Secondo gli esperti, in assenza di peso il corpo raggiunge maggiore consapevolezza di sé. E la mente? Ci guadagna anche lei, soprattutto in termini di maggiore equilibrio, rilassamento e concentrazione. L’Anti-Gravity Yoga sui svolge su un’amaca in tessuto sospesa da terra. Dopo una fase di riscaldamento, utile anche a prendere confidenza con l’amaca e a regolarne l’altezza da terra, si passa all’allenamento vero e proprio, che consiste nell’assumere diverse “posizioni” dello yoga sempre in modo aereo. www.antigravityyoga.com

Come scegliere il corso "giusto"

«Innanzitutto, bisogna cercare un maestro preparato. Io consiglio di verificare sul sito dell’Associazione nazionale degli insegnanti di yoga o su quello del Centro Studi Yoga Shakti. Qui sono indicati tutti centri qualificati. Poi, prima di iscriversi, è sempre meglio partecipare a una lezione di prova. E, se non si è convinti, provare ancora da un’altra parte. Con il proprio maestro, infatti, deve scattare una sorta di empatia» precisa il maestro Conte.

I siti dello yoga: www.insegnantiyoga.it; www.shaktiyoga.net; www.yogaeurop.com

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