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Fitness? Meglio farlo in ufficio!

Quando sedia, scrivania e pc diventano i migliori alleati della linea e del benessere fisico.



Settembre, andiamo. È tempo di... ufficio. Proprio così, l’estate è finita e mentre i pastori di D’Annunzio si spostano verso il mare, a noi tocca la scrivania. Dalle calde spiagge assolate, agli spazi aperti, al corpo libero da colletti, giacche, tacchi e mocassini eccoci di nuovo davanti al computer, inchiodati alla sedia per ore, concentrati e con le agende piene di appuntamenti. E adesso chi resiste fermo e immobile per tutto quel tempo? Abbandonate per qualche settimana le cattive abitudini della sedentaria vita da impiegato, è arrivato il momento di affrontare la situazione in maniera più consapevole e di ricorrere a piccoli rimedi che possono rendere le ore lavorative non solo un impegno, ma anche un concentrato di benessere. Bastano pochi minuti e le giuste motivazioni: magari non desiderate recuperare quei due chili che avete perso grazie a lunghe nuotate, oppure il pensiero di un fastidioso dolore alla schiena dopo una giornata davanti allo schermo vi tolgono il sorriso dalla faccia; quindi, rimboccatevi le maniche e dedicatevi al fitness da scrivania.

Stare seduti è una questione di educazione... posturale
Tutto il giorno su una sedia? Può sembrare una comodità, ma non è certo l’ideale per la schiena. E poi ci sono tutte quelle piccole e inconsapevoli cattive abitudini, come avvicinare il viso allo schermo, contrarre le spalle, incurvare la colonna, che proprio non vogliono abbandonarvi. Per trasformare il vostro tavolo di lavoro in un centro wellness occorrono i giusti accorgimenti correttivi. Prima di tutto, è necessario che sedia e scrivania abbiano un’altezza compatibile con una buona postura, ovvero devono permettere di appoggiare i piedi a terra, il bacino e la schiena allo schienale, i gomiti al piano di lavoro per evitare di flettere eccessivamente il collo e il busto in avanti. Il monitor e la tastiera devono essere posizionati davanti a sé e non di lato, ad un’altezza che consenta di guardare senza dover abbassare la testa. Regolate l’altezza della sedia, non deve risultare né troppo alta né troppo bassa; meglio sarebbe un modello anatomico dal piano leggermente inclinato: sostiene la curva lombare e mantiene un maggiore spazio tra busto e arti inferiori. La sedia è di tipo tradizionale? Sistemate un piccolo rotolo di gommapiuma tra colonna vertebrale e schienale all'altezza delle vertebre lombari. Per scaricare la tensione esercitata sui muscoli della parte bassa del corpo, è consigliabile mantenere una gamba distesa con il piede in appoggio sopra un piccolo rialzo posto sotto la scrivania. Gli atteggiamenti da evitare? L'immobilità, cambiate spesso posizione, alzatevi ogni 30-40 minuti e fate due passi; le contorsioni per raccogliere una matita o un pezzo di carta; conversare al telefono tenendo la cornetta tra la spalla e l’orecchio.
 
Benefit aziendali: la palestra batte la mensa
È un trend ormai consolidato negli Stati Uniti, già nel 2001, infatti, l’81% delle aziende americane con almeno 50 dipendenti avevano intrapreso programmi per il miglioramento della salute. Oggi anche le grandi società italiane hanno adottato la stessa scelta, con vantaggi sia per il dipendente che  per il datore. Sono lontani i tempi in cui i benefit erano costituiti dalla mensa, il trasporto o il cellulare, il wellness ha catturato anche l’ambiente di lavoro ed è la palestra aziendale, a pochi passi dalla scrivania, la vera attrattiva per l'impegato. I benefici? Ottima gestione dello stress, migliori condizioni cardiovascolari, flessibilità articolare e conquista del peso forma, e questo solo se consideriamo gli effetti sullo stato fisico. Ma miglioramenti si registrano anche nelle prestazioni lavorative: si commettono meno errori e il morale è più alto; tutto ciò si traduce in una serie di vantaggi per l’azienda, primo fra tutti la riduzione dei costi sanitari  e dell’assenteismo per malattia. In uno studio condotto su 60 stabilimenti americani della Du Pont, infatti, è emerso che le assenze degli operai che lavorano nei 41 stabilimenti che hanno adottato un programma di “corporate wellness” sono diminuite del 14%. I dati della Union Pacific Railroad segnalano in particolare miglioramenti sui rischi legati alla pressione, diminuiti del 45%, quelli legati al colesterolo del 34% e quelli dovuti al fumo del 21%. E così, anche le società del Belpaese si sono adeguate e hanno realizzato una palestra interna, fra le prime: la filiale italiana della Philips con sede a Monza, la Ferrari nel village di Maranello, la Vodafone, la Nike Italia a Casalecchio di Reno vicino a Bologna, l’azienda farmaceutica Novartis nella sede di Origgio in provincia di Varese, la Tetrapack a Modena, la Piquadro a Milano, Calzedonia a Dossobuono di Villafranca in provincia di Verona, la Binda Orologi a Milano, solo per citarne alcune. Persino la pubblica amministrazione non è rimasta indifferente, la Provincia di Milano è dotata di una struttura di 385 mq nel centralissimo Palazzo Isimbardi.
 
Pausa Fitness? È il computer che te lo dice
A Copenaghen, al Congresso Europeo di Reumatologia 2009, è stato presentato un software in grado di indicare al lavoratore quando interrompere le proprie mansioni e quali esercizi svolgere per recuperare le energie e ristabilire il benessere fisico. Il progetto è nato grazie all’iniziativa dell’Associazione Nazionale dei pazienti reumatici norvegesi ed è stato finanziato da un’organizzazione commerciale locale. Si tratta di un programma che può essere personalizzato in base alle caratteristiche e alle esigenze dei singoli impiegati, che passano più o meno ore davanti al pc. A intervalli stabiliti a priori, sullo schermo appare un pop-up che invita ad alzarsi per qualche minuto e a seguire gli esercizi illustrati tramite un’animazione. I risultati sono ancora in fase di elaborazione, ma i promotori sono convinti che l’idea potrà essere esportata in breve tempo. Sempre grazie al computer, potrete godere direttamente sul posto di lavoro di un personal trainer “virtuale”. Come? Basta cliccare su  HYPERLINK "http://www.officeworkout.msn.com" www.officeworkout.msn.com, un sito (in lingua inglese) che racconta a episodi la crociata dell’istruttore Bob Harper per trasformare gli impiegati d’ufficio in amanti del fitness. Ogni “puntata” inizia con la presentazione da parte del lavoratore, con tanto di misure e peso, poi entra in scena Bob e inizia l’allenamento. Nell’arco di pochi minuti vengono dispensati consigli preziosi, dall’usare la palla del fitball al posto della sedia, al conteggio on-line di carboidrati, calorie e grassi del cestino del pranzo.
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