Mi faccio un ritocchino!
Una rughina da attenuare? Gli zigomi da riempire? Quali sono i piccoli interventi poco drastici che non ci rendono maschere tutte uguali e che ci fanno ringiovanire? Lo abbiamo chiesto al chirurgo estetico.
Tornare al lavoro abbronzati, riposati e, perché no? perfino ringiovaniti. Merito delle passeggiate sul lungomare e del relax alla frescura della pineta o c’è dell’altro? Uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e l’uso sistematico di creme specifiche possono non bastare più se vogliamo eliminare quelle piccole rughette che rivelano, inesorabilmente, la nostra età. Possiamo metterci al riparo finché siamo in tempo, anzi forse meglio prendere provvedimenti già ai primi segnali per evitare interventi drastici che finiscono per cambiare l’espressione del viso.
Abbiamo chiesto qualche consiglio per gli interventi più minimali al Dott. Antonio Rottino, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Parliamo infatti di ritocchini non di veri e propri interventi chirurgici
Cosa si può fare per correggere le piccole rughe?
Per correggere i piccoli inestetismi della pelle del volto o le piccole imperfezioni si può ricorrere ai trattamenti con filler che vengono eseguiti dal medico specialista nel proprio ambulatorio. Negli ultimi anni un notevole numero di nuovi filler è stato immesso sul mercato; si tratta a volte di formulazioni innovative con peculiari caratteristiche, altre volte sono prodotti molto simili fra loro. La tipologia del filler determina la capacità correttiva, le indicazioni d'utilizzo, la profondità di impianto.
Cosa sono esattamente i filler?
Si tratta di riempitivi che entrano nelle rughe e ne colmano il vuoto: ne esistono di diversi tipi e hanno due principali derivazioni. Ci sono i filler a base di collagene di derivazione da fibroblasti umani che non necessitano di test allergici e ci sono quelli a base di acido jaluronico che hanno una durata maggiore.
Dove si utilizzano?
Non solo sono utili per riempire le rughe, in alcuni casi permettono di correggere le depressioni dermiche e quindi non solo “riempiono” ma “sostengono”, nei casi in cui, per esempio, ci ritroviamo con una gota meno piena dell'altra o vogliamo dare la sensazione di uno zigomo un po’ più sostenuto. A molte sarà capitato di notare che quando si perdono chili in eccesso, con l'età il primo impatto si ha sul volto invece che nei punti critici. I risultati ottenuti sino ad oggi grazie ai filler per dare una impressione al viso più piena e più simmetrica sono stati molto positivi.
Come scegliere? Come ci si comporta?
Ci si affida a un buono specialista e gli si dice che cosa vorremmo correggere. Occorre poi spiegare il pregresso: se si è già fatto un interventino di questo tipo e se si hanno particolari allergie. Anche lo stile di vita aiuta ad arrivare alla scelta migliore per la persona che vuole avvalersi di questa opportunità.
Ovviamente è importante che il medico conosca quali sono gli aspetti e le caratteristiche del prodotto per orientarsi nella scelta. Si può optare anche per una combinazione di prodotti diversi a seconda delle zone del viso. I prodotti si differenziano per la formulazione, hanno un peso molecolare diverso e una consistenza diversa a seconda della zona da trattare. C'è l'acido jaluronico per le piccole rughe come quelle periorali o le classiche zampe di gallina, quello specifico per le labbra e quello per le rughe più profonde come i solchi naso-genieni, gli zigomi, etc. In alcuni casi oltre all'effetto correttivo si può anche avere qualcosa in più, come le labbra un po' più grosse, o dello stesso spessore là dove vi fosse una consistenza diversa tra il labbro superiore e quello inferiore.
E per le rughe più profonde?
Per quanto riguarda le rughe di espressione e le rughe profonde della fronte, da alcuni anni si ricorre all'utilizzo di un altro prodotto con caratteristiche e funzione diversa, la tossina botulinica.
Le rughe presenti in questa regione sono per lo più di tipo mimico, cioè determinate dalla contrazione del muscolo frontale, del muscolo corrugatore del sopracciglio e del muscolo procerus.
L'impiego della tossina botulinica per la correzione di questi inestetismi è legata alla sua funzione di riduzione della capacità contrattile dei muscoli mimici; in ogni fialetta vi è una piccola quantità di tossina che se ben iniettata non dovrebbe causare problemi. La durata del trattamento varia tra i quattro e i sei mesi dopo di che i muscoli riprendono a contrarsi normalmente. (di Lavinia Borea)
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Abbiamo chiesto qualche consiglio per gli interventi più minimali al Dott. Antonio Rottino, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Parliamo infatti di ritocchini non di veri e propri interventi chirurgici
Cosa si può fare per correggere le piccole rughe?
Per correggere i piccoli inestetismi della pelle del volto o le piccole imperfezioni si può ricorrere ai trattamenti con filler che vengono eseguiti dal medico specialista nel proprio ambulatorio. Negli ultimi anni un notevole numero di nuovi filler è stato immesso sul mercato; si tratta a volte di formulazioni innovative con peculiari caratteristiche, altre volte sono prodotti molto simili fra loro. La tipologia del filler determina la capacità correttiva, le indicazioni d'utilizzo, la profondità di impianto.
Cosa sono esattamente i filler?
Si tratta di riempitivi che entrano nelle rughe e ne colmano il vuoto: ne esistono di diversi tipi e hanno due principali derivazioni. Ci sono i filler a base di collagene di derivazione da fibroblasti umani che non necessitano di test allergici e ci sono quelli a base di acido jaluronico che hanno una durata maggiore.
Dove si utilizzano?
Non solo sono utili per riempire le rughe, in alcuni casi permettono di correggere le depressioni dermiche e quindi non solo “riempiono” ma “sostengono”, nei casi in cui, per esempio, ci ritroviamo con una gota meno piena dell'altra o vogliamo dare la sensazione di uno zigomo un po’ più sostenuto. A molte sarà capitato di notare che quando si perdono chili in eccesso, con l'età il primo impatto si ha sul volto invece che nei punti critici. I risultati ottenuti sino ad oggi grazie ai filler per dare una impressione al viso più piena e più simmetrica sono stati molto positivi.
Come scegliere? Come ci si comporta?
Ci si affida a un buono specialista e gli si dice che cosa vorremmo correggere. Occorre poi spiegare il pregresso: se si è già fatto un interventino di questo tipo e se si hanno particolari allergie. Anche lo stile di vita aiuta ad arrivare alla scelta migliore per la persona che vuole avvalersi di questa opportunità.
Ovviamente è importante che il medico conosca quali sono gli aspetti e le caratteristiche del prodotto per orientarsi nella scelta. Si può optare anche per una combinazione di prodotti diversi a seconda delle zone del viso. I prodotti si differenziano per la formulazione, hanno un peso molecolare diverso e una consistenza diversa a seconda della zona da trattare. C'è l'acido jaluronico per le piccole rughe come quelle periorali o le classiche zampe di gallina, quello specifico per le labbra e quello per le rughe più profonde come i solchi naso-genieni, gli zigomi, etc. In alcuni casi oltre all'effetto correttivo si può anche avere qualcosa in più, come le labbra un po' più grosse, o dello stesso spessore là dove vi fosse una consistenza diversa tra il labbro superiore e quello inferiore.
E per le rughe più profonde?
Per quanto riguarda le rughe di espressione e le rughe profonde della fronte, da alcuni anni si ricorre all'utilizzo di un altro prodotto con caratteristiche e funzione diversa, la tossina botulinica.
Le rughe presenti in questa regione sono per lo più di tipo mimico, cioè determinate dalla contrazione del muscolo frontale, del muscolo corrugatore del sopracciglio e del muscolo procerus.
L'impiego della tossina botulinica per la correzione di questi inestetismi è legata alla sua funzione di riduzione della capacità contrattile dei muscoli mimici; in ogni fialetta vi è una piccola quantità di tossina che se ben iniettata non dovrebbe causare problemi. La durata del trattamento varia tra i quattro e i sei mesi dopo di che i muscoli riprendono a contrarsi normalmente. (di Lavinia Borea)











