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A tutto relax



L’arte antica del massaggio, se eseguita da mani esperte e capaci, è in grado di procurare sensazioni di benessere veramente uniche. Da quali “coccole” farsi tentare? C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Accompagnato solitamente da suoni e musiche evocative, il massaggio ben eseguito non solo contribuisce a rilassare, ma trasporta in un’atmosfera magica e quasi irreale, fatta di sensazioni piacevoli e ovattate. Facilitato dall’uso di oli profumati, le cui essenze penetrano lentamente attraverso la pelle, provoca emozioni che ci restituiscono un momentaneo black out dal mondo, capace di cancellare (anche se per poco) la negatività che ci pervade, e farci poi tornare, quando tutto è finito, ad affrontare gli impegni quotidiani con rinnovata energia. 

Oltre la mente
I centri specializzati e qualificati sono veramente molti e c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’importante è, come sempre, farsi guidare e consigliare dal proprio medico di fiducia per decidere insieme quale tecnica può essere utile se si soffre di qualche patologia particolare. Il massaggio, infatti, può essere anche usato per ragioni terapeutiche, come nel caso di strappi e stiramenti, e oggi è considerato parte integrante dell’allenamento di chi svolge regolarmente un’attività sportiva. In questo ultimo caso, le gambe e i piedi sono maggiormente sollecitati alla fatica e quindi richiedono maggiori cure per allentare e prevenire le tensioni. Sempre, soprattutto quando il massaggio è terapeutico, bisogna affidarsi a personale accreditato.
 
A ciascuno il suo
SHIATSU
. Nato in Giappone nei primi del ’900, trae le sue origini dal taoismo e dall’antica medicina cinese. Il termine “shiatsu” significa “pressione delle dita” e normalmente il massaggio è eseguito esercitando quella dei pollici sulle varie parti del corpo. Nella pratica più diffusa sono usati anche palmo e dorso delle mani, avambracci, gomiti, ginocchia e piedi. Le pressioni avvengono in punti specifici, detti “tsubo”, lungo i meridiani del corpo (canali energetici), per stimolare l’energia vitale presente nell’organismo di ogni individuo. La malattia si manifesta quando la circolazione di tale energia si blocca.
I benefici
Secondo i terapeuti specializzati, un’ampia gamma di malesseri quotidiani può essere curata con lo shiatsu, ma ovviamente, prima di sottoporsi alle sedute (non ci stanchiamo di ripeterlo) si deve verificare con il proprio medico di fiducia l’opportunità o meno di ogni tipo di intervento.
AYURVEDICO. È eseguito usando oli essenziali (Tailam) che possiedono effetti benefici e protettivi e servono riequilibrare, secondo l’antica filosofia indiana, le componenti fisiche ed energetiche dell’individuo. Favorisce la flessibilità muscolare e delle articolazioni. Si esegue seguendo differenti tecniche che vanno dall’“impastamento” allo strofinamento, dalla vibrazione alla torsione, dall’allungamento all’accarezzamento. Pur essendo una tipologia di massaggio a scopo esclusivamente preventivo, non ci dimentichiamo di seguire i consigli del medico (questo ovviamente per tutte le tipologie elencate).
Benefici
Si ottiene il completo rilassamento e il conseguente allontanamento di stress e tensioni, la disintossicazione dell’organismo, la tonificazione muscolare e il miglioramento delle funzioni degli organi interni.
CALIFORNIANO. Ideato a Esalem in California agli inizi degli anni ’70, deriva da un lavoro di sintesi di diverse scuole e tradizioni, tra cui la massoterapia svedese, pratiche corporee dei nativi d’America e tecniche di respirazione. Il massaggio è praticato con movimenti fluidi e avvolgenti che si estendono su tutto il corpo, dalla punta dei piedi fino alla testa. Le mani del massaggiatore rimangono sempre a contatto con il corpo di chi riceve il massaggio e si muovono a ritmo lento e sincronizzato con il respiro.
Benefici
Agisce riattivando la circolazione superficiale e degli organi interni. Rilassa la muscolatura e interviene sul sistema linfatico, favorendo la disintossicazione. Gli effetti psicologici sono indubbi perché procura un benefico senso di calma interiore.
STONES MASSAGE. Le virtù terapeutiche di questo tipo di massaggio sono conosciute da secoli: lo praticavano gli antichi Egizi, i Sumeri e i nativi d’America. Per il rilassamento sono impiegate pietre laviche di basalto insieme a oli essenziali. Mira a tonificare il corpo, a infondere energia e la manipolazione dolce e profonda è praticata per circa un’ora. Le pietre laviche, di volta in volta riscaldate o raffreddate, sono applicate su specifici punti del corpo e a volte sono usate anche per eseguire il massaggio stesso.
Benefici
Il calore delle pietre favorisce la penetrazione in profondità dell’olio essenziale. L’alternarsi di pietre calde e fredde, riattiva la circolazione e tonifica la muscolatura; drena liquidi e tossine e rinforza le difese immunitarie.
 
L'arte dello stare bene
Già nel 3.000 a.C., in alcuni manoscritti cinesi, si parla della tecnica del massaggio per alleviare la fatica, ma gli effetti positivi di questa antica arte erano ben noti anche agli Egizi, soliti a farsi massaggiare immersi in vasche di acqua profumata. Ne parla perfino Omero nell’Odissea come di un trattamento di recupero per la salute dei guerrieri. Ippocrate, medico greco vissuto nel primo secolo a.C., lo definiva con il nome di “anatripsis” e lo consigliava come vera e propria terapia fisica. I Romani recuperano l’usanza e nelle loro terme era praticato regolarmente per il rilassamento e le cure di bellezza. Sembra che Giulio Cesare, malato di epilessia, tenesse sotto controllo emicrania e nevralgie proprio facendosi massaggiare.
 
L'ABC del massaggio
La tecnica del massaggio influenza tutte le parti del corpo: il sistema nervoso, circolatorio, muscolare, scheletrico, ormonale, respiratorio e digestivo. In base alle differenti tipologie possiamo scegliere quello rilassante, tonificante o drenante.
Pressione: è la manualità di base da cui hanno origine le altre tecniche.
Sfioramento: è eseguito nella fase iniziale e in quella finale del massaggio. Si tratta di uno scivolamento leggero della mano sulla pelle. Ha sulla persona un effetto calmante.
Sfregamento: prevede tre livelli di pressione in base alla diversa stimolazione drenante (tessuto cutaneo, sottocutaneo o muscolare).
Frizione: le mani mantengono una posizione fissa in un punto provocando lo scivolamento del tessuto cutaneo e del sottocutaneo. In questo modo si eliminano eventuali aderenze che impediscono la completa distensione dei muscoli.
Percussione: si pratica eseguendo una serie di “picchiettamenti” molto brevi e rapidi tra loro. Se sono eseguiti usando i polpastrelli delle dita flesse si ha un effetto sedativo; se sono praticati con il taglio della mano hanno invece un effetto stimolante. 
 
Perché sono essenziali
Un preziosissimo contributo al relax arriva dagli oli essenziali, ottenuti per “estrazione” da sostanze vegetali e ricche di essenze. Possono essere applicati direttamente sulla pelle con un massaggio oppure diluiti in 50 ml di crema neutra. Eccone alcuni.
Gelsomino. Si può definire un “ansiolitico” naturale. Caratterizzato da un odore dolce, caldo, ricco e lievemente fruttato, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso, quindi è usato contro tensioni, stress, ansie. Calma gli sbalzi umorali legati alla sindrome premestruale e alla menopausa.
Camomilla. Il calmante per eccellenza, molto importante anche per la “stabilità” che sa regalare. È adatta soprattutto a quegli animi turbolenti.
Maggiorana. Rilassa e contemporaneamente regala fermezza alla persona che fa della suscettibilità la sua caratteristica principale. Utilissima per chi ha difficoltà ad addormentarsi a causa del rimuginare senza sosta.
Bergamotto. Un ottimo sedativo per numerosi stati di tensione, ideale per la paura che deriva dal pensiero di affrontare la notte. Fra gli oli essenziali è quello dal profumo più fresco e pungente, capace di estrapolare emozioni soffocate.
Lavanda. La risposta che rasserena gli animi sempre sottoposti a repentini sbalzi di umore, responsabili di riposi interrotti e agitati.
Mandarino. Essenza da utilizzare ogni volta che ci sentiamo particolarmente nervosi e suscettibili. (Eleonora Dolce)
 

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