Occhio alla dieta
Diete facili e dimagrimenti miracolosi? Non cascateci. Perdere peso richiede tempo, costanza e consapevolezza. perché nel nostro organismo nulla avviene per caso.
Non esiste una dieta “ideale” per tutti, perché ciascuno di noi ha esigenze diverse, obiettivi differenti e necessità nutrizionali che variano in base all’età, alla costituzione e allo stile di vita. Per questo è necessario evitare accuratamente il fai da te e rivolgersi invece al Dietologo che possa elaborare il giusto programma dietetico studiato apposta per noi. Con l’aiuto della dottoressa Tiziana Semplici, Medico Chirurgo specialista un Gastroenterologia e Nutrizione, tutti i buoni consigli su cosa serve davvero fare per perdere peso.
I fattori chiave
Una dieta per l’estate deve tener conto di due necessità:
1. IL PESO: in inverno è facile “prendere” qualche chilo di troppo;
2. L’APPORTO DI LIQUIDI: con il caldo necessitiamo di una quota di acqua maggiore.
1. IL PESO
Il vero "segreto" per dimagrire in salute e mantenere in seguito il peso ottimale - spiega la Dr.ssa Semplici -è imparare a mangiare correttamente, attuando una dieta qualitativamente e quantitativamente equilibrata. Senza una buona cultura alimentare tutte le diete sono destinate a fallire nel tempo. Nella maggior parte dei casi non solo si riprende il peso di partenza, ma addirittura si prendono dei kg in più. Per stare bene in salute e mantenere il peso ideale, un antico detto popolare -che io suggerisco sempre ai miei pazienti- consigliava: “colazione da re, pranzo da principe cena da povero” . Infatti un pasto serale abbondante fa in modo che nelle ore notturne le calorie in più vengano facilmente immagazzinate come grasso sottocutaneo in quanto al metabolismo ridotto del sonno si aggiunge la mancanza di attività fisica.
SFATIAMO I FALSI MITI
■ Diuretici, sauna e lassativi: fanno perdere solo momentaneamente acqua e sali minerali (sodio, potassio e cloro). Questo può comportare disfunzioni cellulari, nervosismo, crampi muscolari e perdita di efficienza fisica.
■ Massaggi e idromassaggio: possono solo aiutare nel recupero dalla fatica muscolare (smaltimento delle tossine) ma non intaccano minimamente le riserve di grasso sottocutaneo (l'unico che consuma calorie e può dimagrire è il massaggiatore!).
■ Tute sintetiche: non fanno evaporare il sudore e, quindi, danno solo l'impressione di una maggiore sudorazione. Se messe a contatto della pelle possono causare irritazioni alla cute e alterazione nella traspirazione tra pelle e ambiente.
ALIMENTI ED ELEMENTI
Con la dieta vanno assunte tutte le categorie alimentari per le loro proprietà che consentono di mantenere un equilibrio biochimico.
• Grassi: pur avendo funzione energetica, sono indispensabili per alcune funzioni complesse e specializzate a vari livelli cellulari. Infatti, oltre ad essere i veicoli delle vitamine liposolubili (solubili nei grassi) A, D, E, K, e F, sono parte integrante dei fosfolipidi, dei cerebrosidi, del colesterolo e di alcuni ormoni. Inoltre hanno una funzione plastica nelle membrane cellulari. Alcuni acidi grassi insaturi non sono sintetizzabili dall'organismo che deve necessariamente assumerli con l'alimentazione.
• Glicidi: sono fondamentali per la funzionalità del sistema nervoso e dei globuli rossi del sangue. Contribuiscono anche alla metabolizzazione delle proteine e alla eliminazione delle scorie azotate derivanti dalla utilizzazione delle proteine. Nella demolizione dei grassi, specialmente nelle diete dimagranti, la presenza di glicidi nella dieta contrasta l'acidità del sangue derivante dalla formazione dei corpi chetonici.
• Proteine: sono indispensabili per la loro azione di rigenerazione dei tessuti. Una dieta iperproteica comporta acidosi del sangue, sovraccarico di lavoro per i reni e il fegato e difficoltà digestive.
• Minerali e vitamine: coordinano le funzioni cellulari comportandosi come enzimi e coenzimi in tutte le reazioni biochimiche. La presenza di acqua aiuta a eliminare i corpi chetonici.
• Acqua: è l'unico alimento che non fornisce calorie e bevuta durante i pasti contribuisce a dare il senso di sazietà. Eliminare l 'alcool che fornisce molte calorie di pronto impiego risparmiando all'organismo il consumo dei glicidi e dei grassi di riserva.
• Alimenti acidi e alcalini: vanno assunti in maniera equilibrata. A seconda se gli alimenti tendono a modificare il sangue verso l'acidità o la basicità (pH), si distinguono in:
1 • ACIDOGENI (carne, pesce formaggi, cereali, grassi animali, tuorlo d'uovo. Verdure: acetosella, barbabietola rossa, bietole, spinaci. Frutta: fragole, mirtilli, prugne, rabarbaro, caffè, tè, cioccolata, cacao, aceto)
2 • ALCALOGENI (legumi, patate, latte, tutte le altre verdure e frutta. Frutta secca: mandorle, nocciole, uva, sesamo)
3 • NEUTRI (amido, burro, miele grezzo, olio, zucchero). L'apporto di alimenti alcalini accelera il riequilibrio delle condizioni di efficienza fisica e diminuisce il senso di stanchezza legato alla riduzione calorica. Un'alimentazione acidificante protratta per lungo tempo può determinare: perdita del contenuto calcareo delle ossa, carie dentaria, anemia, deposito renale dei minerali, calcoli alla colecisti, reni e ghiandole, disturbi vari alla digestione, alle vie respiratorie ed alla pelle. È importante considerare, oltre al bilancio calorico, la scelta degli alimenti rispetto alle caratteristiche biochimiche cellulari di ognuno: chi metabolizza lentamente dovrà essere guidato a scegliere alimenti in grado di accelerare e viceversa chi metabolizza velocemente dovrà dare più spazio ai cibi rallentanti ed evitare stimolanti come caffeina e teina. L’attività fisica, così come abbiamo visto per l’alimentazione, deve essere fatta con regolarità e senza eccessi tenendo conto dell’età e della frequenza cardiaca. Meglio quindi evitare il fai da te, affidandosi alla guida di esperti.
Non esiste una dieta “ideale” per tutti, perché ciascuno di noi ha esigenze diverse, obiettivi differenti e necessità nutrizionali che variano in base all’età, alla costituzione e allo stile di vita. Per questo è necessario evitare accuratamente il fai da te e rivolgersi invece al Dietologo che possa elaborare il giusto programma dietetico studiato apposta per noi. Con l’aiuto della dottoressa Tiziana Semplici, Medico Chirurgo specialista un Gastroenterologia e Nutrizione, tutti i buoni consigli su cosa serve davvero fare per perdere peso.
I fattori chiave
Una dieta per l’estate deve tener conto di due necessità:
1. IL PESO: in inverno è facile “prendere” qualche chilo di troppo;
2. L’APPORTO DI LIQUIDI: con il caldo necessitiamo di una quota di acqua maggiore.
1. IL PESO
Il vero "segreto" per dimagrire in salute e mantenere in seguito il peso ottimale - spiega la Dr.ssa Semplici -è imparare a mangiare correttamente, attuando una dieta qualitativamente e quantitativamente equilibrata. Senza una buona cultura alimentare tutte le diete sono destinate a fallire nel tempo. Nella maggior parte dei casi non solo si riprende il peso di partenza, ma addirittura si prendono dei kg in più. Per stare bene in salute e mantenere il peso ideale, un antico detto popolare -che io suggerisco sempre ai miei pazienti- consigliava: “colazione da re, pranzo da principe cena da povero” . Infatti un pasto serale abbondante fa in modo che nelle ore notturne le calorie in più vengano facilmente immagazzinate come grasso sottocutaneo in quanto al metabolismo ridotto del sonno si aggiunge la mancanza di attività fisica.
SFATIAMO I FALSI MITI
■ Diuretici, sauna e lassativi: fanno perdere solo momentaneamente acqua e sali minerali (sodio, potassio e cloro). Questo può comportare disfunzioni cellulari, nervosismo, crampi muscolari e perdita di efficienza fisica.
■ Massaggi e idromassaggio: possono solo aiutare nel recupero dalla fatica muscolare (smaltimento delle tossine) ma non intaccano minimamente le riserve di grasso sottocutaneo (l'unico che consuma calorie e può dimagrire è il massaggiatore!).
■ Tute sintetiche: non fanno evaporare il sudore e, quindi, danno solo l'impressione di una maggiore sudorazione. Se messe a contatto della pelle possono causare irritazioni alla cute e alterazione nella traspirazione tra pelle e ambiente.
ALIMENTI ED ELEMENTI
Con la dieta vanno assunte tutte le categorie alimentari per le loro proprietà che consentono di mantenere un equilibrio biochimico.
• Grassi: pur avendo funzione energetica, sono indispensabili per alcune funzioni complesse e specializzate a vari livelli cellulari. Infatti, oltre ad essere i veicoli delle vitamine liposolubili (solubili nei grassi) A, D, E, K, e F, sono parte integrante dei fosfolipidi, dei cerebrosidi, del colesterolo e di alcuni ormoni. Inoltre hanno una funzione plastica nelle membrane cellulari. Alcuni acidi grassi insaturi non sono sintetizzabili dall'organismo che deve necessariamente assumerli con l'alimentazione.
• Glicidi: sono fondamentali per la funzionalità del sistema nervoso e dei globuli rossi del sangue. Contribuiscono anche alla metabolizzazione delle proteine e alla eliminazione delle scorie azotate derivanti dalla utilizzazione delle proteine. Nella demolizione dei grassi, specialmente nelle diete dimagranti, la presenza di glicidi nella dieta contrasta l'acidità del sangue derivante dalla formazione dei corpi chetonici.
• Proteine: sono indispensabili per la loro azione di rigenerazione dei tessuti. Una dieta iperproteica comporta acidosi del sangue, sovraccarico di lavoro per i reni e il fegato e difficoltà digestive.
• Minerali e vitamine: coordinano le funzioni cellulari comportandosi come enzimi e coenzimi in tutte le reazioni biochimiche. La presenza di acqua aiuta a eliminare i corpi chetonici.
• Acqua: è l'unico alimento che non fornisce calorie e bevuta durante i pasti contribuisce a dare il senso di sazietà. Eliminare l 'alcool che fornisce molte calorie di pronto impiego risparmiando all'organismo il consumo dei glicidi e dei grassi di riserva.
• Alimenti acidi e alcalini: vanno assunti in maniera equilibrata. A seconda se gli alimenti tendono a modificare il sangue verso l'acidità o la basicità (pH), si distinguono in:
1 • ACIDOGENI (carne, pesce formaggi, cereali, grassi animali, tuorlo d'uovo. Verdure: acetosella, barbabietola rossa, bietole, spinaci. Frutta: fragole, mirtilli, prugne, rabarbaro, caffè, tè, cioccolata, cacao, aceto)
2 • ALCALOGENI (legumi, patate, latte, tutte le altre verdure e frutta. Frutta secca: mandorle, nocciole, uva, sesamo)
3 • NEUTRI (amido, burro, miele grezzo, olio, zucchero). L'apporto di alimenti alcalini accelera il riequilibrio delle condizioni di efficienza fisica e diminuisce il senso di stanchezza legato alla riduzione calorica. Un'alimentazione acidificante protratta per lungo tempo può determinare: perdita del contenuto calcareo delle ossa, carie dentaria, anemia, deposito renale dei minerali, calcoli alla colecisti, reni e ghiandole, disturbi vari alla digestione, alle vie respiratorie ed alla pelle. È importante considerare, oltre al bilancio calorico, la scelta degli alimenti rispetto alle caratteristiche biochimiche cellulari di ognuno: chi metabolizza lentamente dovrà essere guidato a scegliere alimenti in grado di accelerare e viceversa chi metabolizza velocemente dovrà dare più spazio ai cibi rallentanti ed evitare stimolanti come caffeina e teina. L’attività fisica, così come abbiamo visto per l’alimentazione, deve essere fatta con regolarità e senza eccessi tenendo conto dell’età e della frequenza cardiaca. Meglio quindi evitare il fai da te, affidandosi alla guida di esperti.
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