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A tutta frutta!



A tutta frutta!


“Profumano di Natale” e fanno bene alla salute: agrumi e frutta secca in questo periodo più che mai invadono le nostre tavole. E sono sempre più numerosi gli studi che confermano le loro proprietà benefiche. (di Cristiana Santilli)
 
Arance, mandarini, ma anche mandorle, noci, nocciole, arachidi e pistacchi: agrumi e frutta secca ci riportano alla mente odori e sapori natalizi e oltre ad essere ricchi di gusto, sono soprattutto ricchi di virtù, e rappresentano l’eccezione delle “grandi abbuffate” di fine anno.

Agrumi con la C


Chi a Natale non fa uno strappo alla regola alzi la mano! Ci dimentichiamo tutti per un paio di settimane di diete ferree e regimi alimentari e affoghiamo nelle infinite prelibatezze che ci offre la tavola. Possiamo tuttavia trovare qualche “sano”alleato anche in questo periodo. Gli agrumi, per esempio, sono frutti ricchi di vitamina C e in questa stagione la fanno da padrone: facciamone grandi scorpacciate, in modo da dare al nostro organismo l’apporto vitaminico di cui ha bisogno per far fronte ai mesi invernali, fortificare il nostro sistema immunitario e prevenire i mali stagionali. Diversi studi dimostrano, inoltre, come la loro assunzione regolare diminuirebbe il rischio di alcune forme tumorali, quali cancro allo stomaco e all’intestino, oltre, a quanto pare, a migliorare il nostro umore. Via libera dunque ad arance, mandarini, clementine, mandaranci che hanno elevate proprietà antiossidanti e potenziano l’assorbimento di ferro. Uno fra tanti? Il mandarino. Oltre che di vitamina C, è ricco di fibre, carotene, di molte vitamine del gruppo B, di vitamina A, ferro, magnesio e acido folico e presenta numerose qualità terapeutiche. Previene il raffreddore, regola la pressione arteriosa e grazie alla presenza di fibre e potassio è un valido aiuto per ossa e intestino. È una valida spalla anche per la bellezza: dalla sua buccia si estrae il limonane un principio antiossidante che combatte l’invecchiamento della pelle. Contiene un olio che pare abbia la capacità di calmare l’ansia, combattere ritenzione idrica e insonnia, e che se massaggiato sulle gambe ha un effetto depurativo e drenante, facilita il riassorbimento di liquidi e la riduzione della cellulite, lasciando la pelle vellutata e idratata.

Frutta secca, frutta ricca!


Tutto ciò che è seme fa bene all’organismo. I semi sono idealmente dei concentrati di energia perché è proprio da questi che nasce la vita. Le mandorle, per esempio, sono ricche di minerali, in particolar modo di zinco e rame. In passato erano utilizzate per rinfrescare intestino e vescica a causa delle loro proprietà lassative; sono ampiamente utilizzate in cucina sia come stuzzichino (un esempio sono le mandorle tostate, semplici da preparare e molto saporite), sia come ingrediente per ottimi dolci (primo fra tutti la pasta di mandorle tipica della Sicilia). Sono oltretutto un grande aiuto per la cura e la bellezza delle nostre chiome, essendo ormai sdoganato l’olio di mandorle dolci come rimedio contro i capelli sfibrati e opachi per riacquistare corpo e lucentezza. Grazie alla presenza dei grassi mono e polinsaturi, sembra che contribuiscano a ridurre il colesterolo cattivo. Il loro consumo aiuterebbe a combattere l’osteoporosi poiché aumenterebbero la densità minerale ossea. Per questo motivo sono particolarmente consigliate agli anziani e alle donne. Un trucco? Mettiamone un paio in borsa, in modo da consumarle lungo l’arco della giornata, magari a metà mattina per mettere a tacere quel languorino che ci prende dopo la pausa caffè.

Verde pistacchio


Il più pregiato e apprezzato dai palati fini per il suo sapore dolce e aromatico è sicuramente quello di Bronte,  ribattezzato “l’oro verde”, e ampiamente utilizzato in pasticceria. Diversi studi, tra i quali uno dei più recenti è quello effettuato dall’University of California di Los Angeles, hanno dimostrato che oltre a essere un buon accompagnamento per i nostri aperitivi, il pistacchio è un ottimo alleato per la nostra salute cardiovascolare. Insieme ad una dieta sana, infatti, pare che contribuisca ad abbassare il colesterolo e alzare il livello di antiossidanti. Si aggiunga poi che non fa ingrassare ma, al contrario, ha un elevato potere energetico, è ricchissimo di proteine e grassi polinsaturi, di minerali (fosforo e potassio) ed  è povero di carboidrati. E se è vero che il colesterolo si previene anche coi pistacchi, il diabete si combatte anche con le noci. E non solo. Tutti i semi oleosi, secondo un recente studio portato avanti da un team di ricercatori dell’Università di Toronto, aiuterebbero a prevenire il diabete di tipo 2 e le sue possibili complicanze. Questi semi, infatti, sembrano essere uno strumento valido per il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue, tanto che anche il rischio d'infarto diminuirebbe.

Un piccolo aiuto contro le cardiopatie


Originari del Brasile, i semi di arachide sono ormai ampiamente coltivati in Europa, Asia e Africa. Le arachidi contengono circa il 40 % di olio e il 30 % di proteine; sono ricchi di minerali quali zinco, potassio, fosforo, magnesio, rame e manganese. Contengono anche una buona percentuale di fibre, di vitamina E nonché di vitamine del gruppo B. Essendo ricche di grassi monoinsaturi sarebbero anche queste particolarmente indicate per combattere patologie cardiovascolari e sono inoltre ricche di antiossidanti come l’acido oleico e il resveratrolo.
 

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